Convivenza microbica: il microbiota dell’uomo

Convivenza microbica: il microbiota dell’uomo

Il nostro corpo trova degli alleati preziosi in molte specie di microrganismi, senza i quali non sarebbero possibili molti processi metabolici all’interno del nostro organismo. Ad esempio i carboidrati che assorbiamo tramite l’alimentazione sono una gran varietà e tutti con strutture chimiche piuttosto complesse. I batteri del tratto intestinale riescono a demolire, grazie alla presenza di enzimi, che le cellule del nostro tubo digerente non possiedono, questi carboidrati. Semplificando la struttura di questi carboidrati questi sono pronti per essere assorbiti dal nostro intestino.

Altre sostanze indispensabili come la vitamina K, le vitamine del gruppo B, sono prodotte dal metabolismo di altre popolazioni di batteri. Il corpo dell’uomo ospita una enorme quantità di batteri e altri microrganismi, come virus e funghi, che proliferano sulla nostra pelle e all’interno del nostro corpo, soprattutto nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale, nelle vie aeree e nelle vie urogenitali, ed è chiamata nell’insieme microbiota. I batteri del tubo digerente appartengono a centinaia di specie diverse; tra le più frequenti ricordiamo per esempio Lactobacillus spp. e Bifidobacterium spp.

Effetti sul sistema nervoso

In ogni distretto corporeo è presente una specifica microflora. Di recente uno studio pubblicato nel 2018 sulla rivista scientifica PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) ha evidenziato il ruolo primario del microbiota anche nello sviluppo del sistema nervoso enterico attraverso la regolazione della sintesi e del rilascio del neurotrasmettitore serotonina, con effetti positivi che riguardano non solo il tubo digerente, ma si estendono al benessere fisico e mentale di tutto l’organismo.

Il microbiota, a causa di malattie associate a infiammazioni, condizioni di stress prolungato o semplicemente per scelte alimentari scorrette, può subire delle alterazioni nella sua composizione con variazioni nella quantità e qualità delle specie presenti. In questo caso si parla di disbiosi, cioè una riduzione della sua biodiversità che lascia spazio alla proliferazione di specie patogene.

Un esempio molto ben conosciuto

Esiste una disbiosi che causa una problematica molto ben nota alla maggior parte di noi: la carie. Come si sviluppa? in condizioni normali il microbiota del cavo orale favorisce l’eliminazione degli zuccheri e dei residui degli alimenti se si mantiene stabile. Per effetto di una salivazione ridotta, di una cattiva igiene della bocca e per l’abitudine di consumare alimenti ricchi di zuccheri, spesso fuori pasto, si verifica un processo di disbiosi, la flora microbica si altera, il rapporto delle specie tra di loro si modifica, cambiano i parametri fisiologici del cavo orale. In questo modo si apre un varco all’attacco di batteri “cattivi”(patobioti, cioè patogeni), responsabili di infezioni e malattie della bocca. Si forma così la carie dentaria, ma si possono verificare anche infiammazioni alle gengive e la parodontite, la demolizione dell’osso che tiene ancorato il dente.

La carie è solo uno dei degli esempi di come il nostro microbiota ci protegge e ci aiuta a portare a termine fondamentali processi metabolici nel nostro organismo. Possiamo dire che il nostro straordinario microbiota ci culla, letteralmente, per tutta la vita.

microbiota dell’uomo

Leggi anche

Studiamo la meccanica con lo smartphone
Vivere negli abissi
Le tossine di Coley. La storia di un’alleanza imprevista con i batteri
Pesce grande fa variare pesce piccolo
Attenti alle spine!
AAA Cercasi alieno per amico