Seminare storie: la sfida della lettura

Seminare storie: la sfida della lettura

C’è un momento magico, quasi elettrico, che avviene quando un ragazzo o una ragazza apre un libro e, dopo poche righe, smette di vedere la carta e inizia a vedere se stesso o se stessa. O, al contrario, vede un mondo talmente lontano dal proprio che riesce, forse per la prima volta, a provare il fascino dell’esplorazione.
Le storie per ragazzi e ragazze non sono semplici passatempi: sono finestre spalancate su mondi possibili e, contemporaneamente, specchi in cui riconoscere i propri tratti, le proprie paure e quel desiderio di cambiare che a dodici o tredici anni brucia sotto la pelle. Ma per far sì che questo accada, dobbiamo avere il coraggio di offrire in classe storie “belle” nel senso più profondo del termine: storie sfidanti, che lascino senza fiato e sappiano sconvolgere la superficie piatta della quotidianità per andare a innaffiare quei semi che ogni studente porta dentro di sé.
Oltre che un potentissimo strumento per costruire il pensiero, conoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni, i libri sono l’unico luogo-non-luogo in cui poter essere veramente liberi: mentre il nostro corpo rimane costantemente ancorato a un punto specifico dello spazio-tempo, la mente è libera di vagare in mondi immaginari e pensare ciò che vuole.
Oggi i giovani vivono immersi in una velocità vertiginosa. Sono la generazione di TikTok, dei messaggi istantanei, delle immagini dai colori ipnotici. Il loro mondo ha il ritmo serrato di un montaggio cinematografico. Se vogliamo che si avvicinino alla lettura, non possiamo ignorare questo dato di fatto. Dopo centinaia di incontri nelle scuole posso dire di trovarli appassionati di tutto, dall’avventura all’horror, ma soprattutto delle storie che parlano di contemporaneità, poiché sono espressione di un sentire e di un agire vicino a loro, insomma ci si ritrovano; mentre spesso noi adulti ci rivolgiamo al passato per comprendere a che punto siamo. Non è una colpa, sono così.
Anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso le Nuove Indicazioni Nazionali, punta i riflettori sull’importanza della lettura come esperienza fondamentale per la crescita personale. Il motivo è semplice: la letteratura per ragazzi offre un’innumerevole quantità di libri in cui ogni giovane può trovare ciò che cerca e, ricordiamocelo, in Italia abbiamo una folta schiera di scrittori e scrittrici che sanno intercettare il proprio pubblico con narrazioni che rimangono a lungo nel cuore e nella mente.
La scuola ha bisogno di storie che siano prima di tutto forti, intense, non per forza con intenti educativi, ma che possano accompagnare la crescita. Diciamocelo con franchezza: nessuno di noi è diventato un lettore o una lettrice per merito di una “scheda libro”. Anzi, spesso abbiamo amato la lettura nonostante quelle schede. Io ho iniziato a leggere perché, a un certo punto, ho scovato un libro che sembrava parlare a me, proprio a me. Non leggevo per compito, per analizzare lo stile o imparare a scrivere bene. Leggevo perché ne avevo bisogno.

A scuola servono facilitatori di incontri, anziché “supervisori” rigidi. Dobbiamo smettere di pensare che solo i classici siano “buona letteratura” e aprirci a narrazioni che intercettino il sentire contemporaneo.

È da questa urgenza di autenticità che nasce la nuova collana di narrativa di Deascuola per la scuola secondaria di primo grado, I SEMI, proposta anche in abbinamento all’antologia Felicemente.
Il nome non è casuale. Un seme è una promessa, qualcosa che richiede cura e il giusto terreno per germogliare in vita. Con questa collana, la lettura diventa un’avventura che non si esaurisce con la parola “fine”, ma continua nel pensiero e nell’azione.

Abbiamo scelto storie autentiche, vicine alla realtà dei ragazzi e delle ragazze, capaci di accendere il piacere di leggere attraverso sfide e momenti di scoperta, a partire dalla varietà: generi e argomenti diversi, per lettori e lettrici di ogni tipo, da chi ama storie divertenti a chi vuole esplorare la paura, affrontando i primi sentimenti e i riti di passaggio dell’adolescenza, affinché chiunque possa identificarsi e specchiarsi in quel modo che solo i libri permettono di fare. 

La scelta dei titoli punta a inclusività, varietà e qualità narrativa. Temi forti e vicini alla sensibilità del target, raccontati in testi brevi, con un ritmo incalzante e, soprattutto, storie aperte e non banali. Voci maschili e femminili in egual misura.
La freschezza di questa proposta emerge fin dalle prime pagine dei volumi, dove conosciamo direttamente l’autore o l’autrice attraverso una breve intervista e un video con il quale poterne sentire la voce e la naturalezza. Chi meglio di loro può accompagnare i giovani nella lettura? Poi si legge, dall’inizio alla fine, solo per il piacere di vedere come va a finire la storia. Le sfide proposte nelle ultime pagine non sono esercizi di verifica, ma percorsi dinamici che invitano alla riflessione attiva e rendono chi legge di nuovo protagonista. C’è anche una sorpresa: la sfida speciale lanciata direttamente da chi quella storia l’ha scritta. Un modo per rompere la quarta parete e dire: “Tocca a te. Che cosa ne farai di questa storia?”.
In breve: conosci l’autore o l’autrice, leggi, gioca e rifletti.

Gli studenti sono tutt’altro che una massa uniforme. C’è chi divora capitoli in un’ora e chi, dopo tre righe, vola fuori dalla finestra con l’immaginazione. C’è chi cerca nel libro la conferma di ciò che sta vivendo e chi, invece, in quella stessa sofferenza vissuta sulla pelle non vuole proprio tuffarsi, preferendo l’evasione pura.
Il nostro obiettivo, con il tempo, è quello di offrire una storia per ogni lettore e ogni lettrice. Perché non esiste la storia perfetta che parli a tutti nello stesso modo, ma esiste – questo posso garantirlo – la storia giusta per chiunque di loro, scritta esattamente per essere letta in quel preciso momento di crescita.
Io e Valeria Pancucci, insegnante di Lettere in una scuola secondaria di primo grado e formatrice presso enti di formazione pubblici e privati, abbiamo provato a gettare il primo chicco curando la collana I SEMI. Tocca a voi docenti, se lo vorrete, spargerli ovunque e annaffiare i germogli nelle vostre classi. La lettura è vita, respiratene a pieni polmoni!

> Scopri la collana I SEMI
> Scopri l’antologia Felicemente

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