L'approccio narrativo in aula: ripartiamo da noi

L'approccio narrativo in aula: ripartiamo da noi

Probabilmente mai come negli ultimi due anni scolastici studenti e insegnanti sono stati messi alla prova e hanno sperimentato la mancanza delle relazioni interpersonali. Perché allora non ripartire da ciò che ci sta più a cuore, dal potenziale umano che abita le scuole, da ragazzi e insegnanti, da una relazione educativa da costruire e raccontare

Dedicare almeno l’inizio di questo nuovo anno a raccontarsi e ripensarsi dopo tutto ciò che abbiamo vissuto come allievi e anche come insegnanti, potrà essere un’occasione per lasciarsi curare dalla scrittura di sé

Raccontarsi, cercare nuove interpretazioni e dare un nuovo significato alle esperienze che sono accadute e stanno accadendo, diventerà così una possibilità per riprendere il filo del proprio percorso scolastico ed evolutivo e ridargli continuità, dopo le discontinuità e il disagio che la mancanza della scuola ha provocato nei due anni passati. 

Non solo, scriverne sarà un modo per metterla a frutto. Il pensiero narrativo ci insegna, infatti, che narrarsi ci ridà forma e può diventare, quindi, un modo di reagire, d’imparare dal dolore affinché non si disperda la ricchezza dell’incontro con la paura e si possa irrobustire la propria resilienza. Allo stesso tempo, la rilettura di quanto avvenuto ci spinge ad essere più consapevoli, ci insegna ad ascoltare, a comprendere e condividere quanto hanno da raccontarci le altre persone poiché le narrazioni non hanno solo il potere di affascinare e coinvolgere, ma invitano ad approfondire, a problematizzare e a prendere a cuore il punto di vista dell’altro e gli argomenti che si stanno esplorando. 

Abbiamo sofferto tutti, grandi e piccoli, e da questo disagio possiamo ripartire con coraggio, quel coraggio autobiografico che non nasconde la fragilità, ma anzi ne fa un motore capace di far leggere il mondo e il rapporto con gli altri in modo più vero e positivo. 

Ora che sappiamo un po’ di più sui nostri “bisogni essenziali”, possiamo andare insieme alla ricerca di un modo di relazionarci in classe che ci faccia stare bene, per continuare a crescere insieme. Perché una scrittura condivisa con i compagni, che serva per raccontarsi, per narrare di sé e dei propri vissuti, esperienze ed emozioni contribuisce a far crescere un gruppo più unito e solidale. 

Scrivere, e farlo insieme ad altri, significa creare occasioni diverse in cui cercare parole diverse, significa scrivere e pensare “altrimenti”. 

Scrivendo individualmente insieme ci educhiamo a pronunciare e scrivere parole buone, parole che si prendano cura di noi e di chi incontriamo, uscendo da una posizione talvolta autocentrata per entrare in una più compartecipata.

Riconoscere il potere delle parole, quindi, osservarne la dimensione di cura o, al contrario, riconoscerne gli elementi di violenza è costruire un mondo migliore in cui abitare, una scuola migliore da vivere insieme. Ogni scuola, infatti, in quanto luogo abitato non solo per istruire, ma soprattutto per vivere incontri ed emozioni, è già un immenso contenitore di narrazioni che aspettano soltanto di essere raccontate.

Chi ha cura delle parole, ha cura del mondo, e soprattutto impara a cogliere tutta la bellezza che c’è. 

Buona scrittura, allora, con l’augurio che il pensiero narrativo vi porti alla scoperta di tutte le Bellezze e le Ricchezze che si nascondono nelle vostre aule!

All’interno del corso online Metodologie didattiche innovative – modulo sull’APPROCCIO NARRATIVO, troverete spunti teorici, metodologici ed operativi che vi aiuteranno a portare la scrittura autobiografica in aula. 

METODOLOGIE DIDATTICHE INNOVATIVE PER UN APPRENDIMENTO ATTIVO
Formatori: A. Benassi, C. Calliero, M. Capellino, M. Castoldi, M. Comoglio, S. Consegnati, S. Degasperi, F. Dragotto, F. Iaia, A. Rucci
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