La voce del corpo

Eutop.IA immagina la scuola come un luogo di apprendimento in perfetto equilibrio tra naturale e artificiale. Pensiamo che non sia auspicabile combattere battaglie di retroguardia nei confronti dell’utilizzo del digitale o di qualsivoglia strumento tecnologico, compresa l’Intelligenza Artificiale, ma nello stesso tempo abbiamo la convinzione che la passione per la tecnologia non debba allontanarci dal bisogno di restare umani, consapevoli della nostra fisicità. Ed è proprio sulla fisicità che si focalizza il settimo punto del manifesto del metodo su cui si basa l’antologia La città dei libri e delle emozioni:

07 FISICITÀ:
Usiamo l’artificiale e il digitale, ma non dimentichiamo che gli studenti e le studentesse sono corpi, voci, gesti, espressioni, sguardi, abbracci. Favoriamo le potenzialità di una comunità viva, presente e pulsante, che può apprendere con il movimento, il gioco, la recitazione, il canto, la danza.

Oggigiorno ci troviamo a un bivio culturale ed esistenziale, in cui ci si chiede addirittura “che cosa è umano, che cosa è artificiale?”. Noi, come tutti/e i/le docenti che vivono il gruppo classe, sappiamo bene che studentesse e studenti sono anche corpi, voci, suoni, sguardi, abbracci… e siamo consapevoli di trovarci all’interno di una comunità fremente di gesti, di odori, di sapori. Non dimentichiamo il bisogno di spostarsi, di alzarsi in piedi, di fare movimento, di giocare, di camminare e perfino il bisogno di correre che hanno ragazzi e ragazze durante le loro giornate, in orario scolastico ed extrascolastico. Per di più i recenti studi scientifici, supportati dalle neuroscienze, sempre più dimostrano come il legame tra apprendimento e attività motoria sia molto stretto: il movimento favorisce le connessioni neurali e questo facilita l’apprendimento.
Vogliamo allora suggerire qui quattro spunti per lavorare sul tema della fisicità:

  • PENSARE ALLA CLASSE COME A UN LUOGO FISICO in cui ogni oggetto (penna o pennarello, banco, sedia, finestra…) ha una sua funzione e un’importanza. Si tratta di un ecosistema complesso in cui vi è un continuo scambio di energie tra luogo, persone che lo vivono e tutti gli oggetti che vi fanno parte. Nell’antologia La città dei libri e delle emozioni sono proposte tante attività che permettono l’interazione con lo spazio classe… scoprine una nel box in basso.
  • PROGRAMMARE ATTIVITÀ CHE COMPORTINO L’UTILIZZO DEL CORPO, DELLA VOCE, DI GESTI E MOVIMENTI. Grazie ai recenti studi di neuroscienze, sappiamo che una corretta posizione assunta dal corpo favorisce l’apprendimento. Inoltre, chiunque abbia esperienza di insegnamento sa bene che i momenti di movimento creano un riassestamento nel gruppo classe, un nuovo equilibrio energetico, e quindi possibilità che l’interesse di studenti e studentesse verso la materia si riaccenda. E non solo: stimolare l’apprendimento attraverso l’ausilio della fisicità è in sintonia con la necessità di inclusione delle intelligenze multiple e dunque dei diversi modi di apprendere. Per questi motivi sono tante le proposte di attività “fisiche” anche nelle ore di antologia: scoprine due nel box in basso.
  • FAVORIRE LE RELAZIONI TRA ALUNNI E ALUNNE proponendo attività di gruppo, affinché questi non interagiscano tra di loro soltanto per mezzo di dispositivi elettronici ma con il confronto, la collaborazione, gli scambi di idee, le discussioni faccia a faccia e, perché no?, anche attraverso il superamento di scontri e ostacoli che, una volta lasciati alle spalle, portano nel gruppo maggiore complicità e solidarietà. Tutto questo viversi permette loro di crescere, creando e mantenendo un clima disteso di intesa e di supporto: in sintesi, imparando a essere una comunità. I task, compiti autentici che mettono in gioco capacità relazionali e sociali utilizzando vari generi di risorse, appartenenti a diversi tipi di intelligenza, diventano una risorsa preziosa in questa direzione. Scopri nel box sotto un task in grado di coinvolgere tutta la classe.
  • ORGANIZZARE UN DEBATE Un’attività che in qualche modo riunisce i tre punti precedenti è l’attività di dibattito regolamentato: una pacifica sfida a colpi di pensieri e di parole, da fare a coppie, in gruppi, a squadre, che coinvolge anche fisicamente i ragazzi e le ragazze che devono argomentare. I debate stimolano l’approfondimento, il pensiero critico, il confronto con le altre persone, la capacità di cogliere i diversi punti di vista, in un ambiente classe del tutto ripensato: è infatti l’insegnante a predisporre la classe per il dibattito, spostando gli arredi e strutturando l’aula nel modo che ritiene più funzionale. Nel box sotto ti proponiamo lo spunto per un debate, ma molti altri sono presenti nell’antologia La città dei libri e delle emozioni.

ATTIVITÀ DA FARE IN CLASSE
Puoi scaricare qui un’attività consigliata per permettere una riflessione sull’importanza dello spazio che ci circonda e su come questo possa essere personalizzato a seconda dell’ambiente che serve ricreare.
Trovi qui e qui due esempi di attività-gioco per lavorare sulle percezioni e sulla sfera emotiva in modo attivo.
Ti presentiamo qui un task. In questa attività la consegna chiede agli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, di scrivere un copione teatrale nelle sue fasi di ideazione e realizzazione
Il debate che proponiamo qui stimola la riflessione e il confronto sul tema della bellezza esteriore: quanto è importante? Oppure conta maggiormente la bellezza interiore? Può essere vera o no la citazione del Piccolo Principe: «L’essenziale è invisibile agli occhi»?

E tu, che cosa ne pensi? Se condividi questo approccio e se l’attenzione alla fisicità non manca nella tua pratica didattica; se sei anche tu alla ricerca di un perfetto equilibrio tra naturale e artificiale; se personalizzi le varie metodologie adattandole alle tue esigenze; se hai voglia di confrontarti con colleghi e colleghe per rendere la scuola, nonostante le difficoltà, sempre più un luogo di apprendimento felice, scrivici a eutop.ia.apprendimentofelice@gmail.com.

Nel prossimo articolo approfondiremo il punto 8 e 9 del manifesto di Eutop.IA: Metodo induttivo e Saper fare. Non perderlo!

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