Eutop.IA: L’apprendimento felice nell’Antologia #5
L’Intelligenza Artificiale nell’ora di italiano

L’Intelligenza Artificiale nell’ora di italiano

Eutop.IA immagina la scuola come il luogo del benessere di alunne, alunni e docenti. Cerca un equilibrio fra naturale e artificiale: attiva le intelligenze multiple di studenti e studentesse in una comunità di ricerca che utilizza sia le potenzialità della fisicità, data dalla presenza di una comunità in carne ed ossa, sia gli strumenti dell’Intelligenza Artificiale, entrata rapidamente a far parte delle nostre vite e altrettanto rapidamente inseritasi nell’ambito della didattica.

Nonostante l’applicazione equilibrata e significativa del mezzo tecnologico non sia cosa da poco, secondo noi questa sfida va accolta. Il quarto dei dieci punti del manifesto di Eutop.IA recita infatti:

IA ALLEATA:
L’intelligenza artificiale fa già parte della nostra vita quotidiana e le persone adulte di domani vivranno una realtà in cui reale e virtuale si relazioneranno in un modo nuovo. Gli/Le insegnanti hanno il compito di utilizzare l’IA, e tutti gli strumenti tecnologici, come mezzi e supporti per una crescita consapevole ed equilibrata degli studenti e delle studentesse.
L’IA può essere usata per potenziare la creatività e il pensiero critico, nell’analisi del testo e nella produzione, nelle ricerche o nella risoluzione di problemi, oltre che per sostenere gli alunni e le alunne in difficoltà.


Le recenti linee guida del M.I.M. pongono l’accento «su un corretto e consapevole utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) che, in ambito scolastico, può fornire varie opportunità formative, quali la personalizzazione dell’apprendimento e l’ampliamento dell’accesso all’istruzione, soprattutto in contesti cui le risorse sono limitate». È quindi evidente una forte valenza inclusiva dell’IA.

Vediamo allora insieme che cos’è l’Intelligenza Artificiale e perché e in quali modalità può essere inserita nella didattica. In questo articolo vogliamo infatti presentarvi quelli che secondo noi sono benefici che possono essere tratti dall’applicazione dell’IA nell’ora di antologia e proporvi alcuni spunti di attività da poter somministrare alla classe per un avvicinamento guidato ai chatbot, affinché si comprenda come farne un uso intelligente rendendo davvero la tecnologia una valida alleata.

Come ormai tutti e tutte sanno, l’Intelligenza Artificiale è una macchina che compie delle operazioni intelligenti, simili a quelle del cervello umano. E non solo: l’IA è anche generativa, ovvero capace di creare nuovi contenuti a partire da ciò che ha appreso in precedenza.
Nell’era della digitalizzazione, imparare a interfacciarsi con i chatbot è molto utile per favorire e orientare lo sviluppo delle competenze digitali, sempre più imprescindibili oggigiorno: non solo è utile studiare e comprendere il funzionamento dell’IA, ma fondamentale è imparare a interagire con essa per coglierne i molteplici benefici che dal suo giusto impiego ne derivano. Nel consultare l’IA emerge infatti la capacità di alunni e alunne di porre le domande in maniera corretta: solo inserendo prompt dettagliati e comprensibili si otterranno risposte precise ed esaustive (come selezione di parole chiave, capacità di contestualizzare…). Ma oltre a esercitare la capacità di formulare bene le richieste, il lavoro con l’IA favorisce l’esercizio del pensiero critico nella valutazione delle risposte ottenute dai chatbot, e questo è a nostro avviso uno degli obiettivi più importanti della pratica didattica.

Vediamo ora insieme alcuni suggerimenti di attività che ben si prestano a essere svolte nell’ora di italiano con il supporto dei chatbot.
L’IA può essere un ottimo aiuto per:

1) LAVORARE ALL’ANALISI DEL TESTO
• per individuarne la struttura e le caratteristiche o l’appartenenza a un genere letterario;
• per approfondire un tema presente in un brano;
• per poter collegare il testo stesso ad altre culture e ad altri percorsi disciplinari, arricchendo il processo di apprendimento con linguaggi diversi dei quali possono usufruire tutti e tutte. In linea con i principi di Eutop.IA è infatti fondamentale riconoscere il valore egualitario e inclusivo dell’IA, ma questo è possibile solo se la gestione passa dall’insegnante che ne conosce le potenzialità e i limiti.

2) FAVORIRE LA DISCUSSIONE IN CLASSE
L’IA può anche essere di stimolo per avviare un dibattito argomentato su tematiche che stanno a cuore agli studenti e alle studentesse e nelle quali si sentono coinvolti/e, dando input alla costruzione dello spirito critico e del pensiero divergente.

3) POTENZIARE LA SCRITTURA CREATIVA
L’Intelligenza Artificiale si rivela, inoltre, un ottimo strumento per potenziare la creatività nella scrittura e nel collegare virtuosamente la lettura alla scrittura; possiamo infatti chiedere al chatbot di:
• riscrivere un incipit e un finale che rispettino alcuni parametri da noi forniti
• inventare un nuovo titolo per un testo dato
• riscrivere un brano da un punto di vista diverso o di calarlo in un’ambientazione differente…

4) CONFRONTARE TESTI
• confrontare un testo redatto da alunni e alunne e uno scritto dall’IA per arricchirne il lessico;
cambiarne la focalizzazione;
• mettere in dialogo i testi tra loro per scoprire analogie e differenze.

Tra le innumerevoli opportunità individuate, che rappresentano solo una piccola fetta di ciò che è possibile sperimentare in classe, illustreremo qui alcuni esempi tratti dall’antologia La città dei libri e delle emozioni e dal fascicolo per l’insegnante Progettare, insegnare e includere con il metodo WRW e l’Intelligenza Artificiale, legato a quell’opera, per mostrarvi concretamente alcuni possibili utilizzi didattici dei chatbot nell’ora di antologia.

  • Puoi scaricare il pdf 1 e il pdf 2 per sperimentare sul brano tratto da Coccodrilli a colazione di Emanuela Nava: come vedrai, proponiamo un’attività di ricerca e confronto su un Paese lontano da noi, per geografia e cultura.
  • Oppure puoi scaricare il pdf 1 e il pdf 2 per un’attività di approfondimento sul tema dell’amicizia.
  • Trovi invece qui il pdf 1 e il pdf 2 necessari per realizzare un’attività creativa da svolgere con l’aiuto dell’IA immaginando di poter riempire i blanks (spazi vuoti) della narrazione.

ATTIVITÀ DA FARE IN CLASSE
Nel fascicolo Progettare, insegnare e includere con il metodo WRW e l’Intelligenza Artificiale abbiamo inserito numerose proposte di attività con il chatbot utili per potenziare il percorso laboratoriale di lettura e scrittura presente nell’antologia La città dei libri e delle emozioni. Riportiamo qui un esempio di consegna che si può seguire come spunto da proporre alla classe.

Divertirsi e sperimentare con l’IA
Mentre le alunne e gli alunni saranno impegnati nell’elaborare i loro finali alternativi alla fiaba Scià Abbas e la madre povera che trovi qui, l’insegnante potrà trascrivere la storia su un chatbot con l’istruzione di cambiarne a sua volta la conclusione.
Dopo aver letto il risultato ai ragazzi e alle ragazze, chiederà di confrontare il risultato dell’algoritmo con il loro, ponendo domande e invitandoli alla riflessione: vi piace il finale elaborato dall’IA? Preferite uno dei vostri? Perché? Ci sono aspetti che a vostro parere mancano nel testo dell’IA? Ci sono aspetti particolarmente interessanti? Il confronto dovrebbe sorgere spontaneo e il/la docente dovrà condurre la conversazione raccogliendo le riflessioni più produttive di alunni e alunne.

E tu, che cosa ne pensi? Se condividi questo approccio e ti attira la sperimentazione con l’IA nella pratica didattica; se “personalizzi” le varie metodologie adattandole alle tue esigenze; se hai voglia di confrontarti con colleghi e colleghe per rendere la scuola, nonostante le difficoltà, sempre più un luogo di apprendimento felice, scrivici a eutop.ia.apprendimentofelice@gmail.com.
Nel prossimo articolo approfondiremo il punto 5 del manifesto di Eutop.IA: Educare a pensare. Non perderlo!

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