Educare alla felicità

Educare alla felicità

Nonostante questo ultimo anno sia stato caratterizzato dalla didattica integrata, se chiudo gli occhi e penso alla scuola immagino immediatamente alunni e insegnanti, aule colorate, voci squillanti e sorrisi gioiosi.
“I sorrisi sono molto di più che espressioni gioiose. Sono atti sociali che hanno delle conseguenze” ci dice la ricercatrice di Yale Marianne LaFrance, atti sociali, esattamente come l’educare.
Da questa consapevolezza e dalla convinzione che la scuola sia un giardino di possibilità nasce “Educare alla Felicità”, un processo per rendere l’apprendimento una esperienza realmente significativa e duratura. Corpo, cuore e cervello, per attivarsi in modalità sinfonica hanno bisogno di trovare senso e valore, elementi questi che trovano concretezza nella relazione educativa.
La felicità condizione fondamentale per ogni essere umano, è un termine, però, esposto al rischio di essere abusato e frainteso, perciò va chiarito che in ambito educativo la felicità è strettamente collegata al concetto di benessere. E’ bene anche precisare che non si tratta di un nuovo metodo di insegnare, ma del ragionare su come, per insegnare efficacemente, sia necessario saper stare nella complessità della quotidianità anche a scuola. Farsi guidare dalla psicologia, dalla sociologia, dalla filosofia e dalle neuroscienze per vivere una quotidianità scolastica che riesca a tenere insieme obiettivi didattici e valorizzazione dell’umano, mettendo ciascun alunno e insegnante nella condizione di fiorire.
Quando questa esperienza si realizza, tutti i protagonisti della relazione educativa diventano consapevoli del proprio potenziale e della possibilità di attraversare situazioni o momenti complessi, arrivando persino a saper accogliere l’esperienza del fallire, ribaltando così lo stereotipo della felicità come raggiungimento del successo, imparando a scorgere la bellezza collaterale che solo lo scoprirsi fragili ci può offrire.
Educare alla felicità è il processo significativo che può ridare a ogni insegnante la spinta per continuare o cominciare a vivere la scuola come esperienza meravigliosa!

Questi temi saranno affrontati nell’evento del festival “La scuola è una professione meravigliosa”, che vede la partecipazione di Daniela Lucangeli, Lucia Suriano, Marina Imperato e Maurizio Molinari, iscriviti subito a questo link.

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