Animali vettori di malattie e salute circolare

Animali vettori di malattie e salute circolare

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di diverse epidemie; di certo la COVID-19 ha monopolizzato l’attenzione dal 2020 in poi, ma in realtà già negli anni precedenti le notizie su virus emergenti o ri-emergenti si erano susseguite.
Tra le ragioni per cui si possono osservare sempre più nuovi virus ci sono la crescita della popolazione e la deforestazione, l’aumento degli allevamenti animali e il riscaldamento globale.

Il riscaldamento globale in Europa favorisce la proliferazione di alcune specie di zanzare che normalmente non erano presenti nelle nostre zone. Ad esempio, la zanzara tigre, Aedes albopictus, è ormai diffusissima in Italia e nel sud Europa. Questo crea le condizioni per la circolazione di virus che la usano come vettore, ovvero mezzo di trasmissione. In particolare, il virus della Dengue è normalmente presente in zone tropicali di Asia e Sud America, ma nel 2022 sono stati registrati 65 casi di trasmissione in Francia, mentre nel 2017 in Italia è stata registrata un’epidemia da virus Chikungunya con 436 casi. In entrambe le situazioni i virus sono trasmessi da Aedes albopictus. Non possiamo tuttavia dimenticare che la principale malattia trasmessa dalle zanzare è la malaria, che non è causata da un virus, bensì da un plasmodio, un protozoo. In Europa si registrano solo casi di importazione grazie a importanti campagne di eradicazione del vettore, la zanzara Anopheles. Tuttavia a livello globale la malaria ha causato 619000 morti solo nel 2022, rendendo le zanzare ben più mortali di altri animali di cui tradizionalmente abbiamo più paura.

Altri animali responsabili di trasmissione di patogeni sono i pipistrelli, che a causa della deforestazione sono sempre più frequenti in aree urbane. I pipistrelli sono spesso serbatoi di infezione e non presentano particolari sintomi: sono dei portatori sani, in grado di trasmettere numerosi virus. I parenti più stretti del SARS-CoV-2 ad esempio, il virus responsabile della COVID-19, sono stati trovati proprio nei pipistrelli. Ma anche virus molto diversi dai coronavirus hanno i pipistrelli come serbatoio principale: ad esempio il virus della rabbia o i virus Hendra e Nipah, che hanno causato infezioni umane nel sud est asiatico e in Australia. La trasmissione tra pipistrelli e altri animali può avvenire in seguito al contatto con il guano o consumando carne di pipistrello non cotta.

Nel 2022 abbiamo sentito parlare anche molto del vaiolo delle scimmie, oggi rinominato virus mpox. Il nome originario di questo virus deriva dal fatto che è stato identificato per la prima volta nei primati, ma si pensa che abbia come serbatoio i roditori. Come per i pipistrelli, il passaggio di specie può avvenire attraverso contatti diretti con gli animali o nutrendosi di carne non cotta. Una volta passato all’uomo, il virus può trasmettersi efficacemente per contatto diretto da persona a persona. Dopo l’aumento dei casi umani nella tarda primavera del 2022 attualmente si registrano pochi casi, ma i serbatoi animali in Africa sono ancora presenti, quindi non si esclude che nei prossimi anni ci possano essere nuovi picchi di infezione.

Infine gli uccelli sono osservati speciali nei periodi invernali a causa dell’influenza aviaria. Il virus dell’influenza che provoca raffreddori, febbre e sintomi respiratori può infettare anche gli uccelli ed essere altamente letale in diverse specie. Per queste ragioni d’inverno spesso le galline non sono allevate all’aperto, in modo da limitare il rischio di contagio con uccelli selvatici infetti. Una volta che anche un solo volatile si infetta, a causa delle condizioni di allevamento intensivo, è altamente probabile che l’intero allevamento contragga il virus. Ogni anno sono documentati casi di infezione con influenza aviaria nell’uomo, in persone che hanno avuto contatti stretti con volatili infetti. Per fortuna per ora il virus dell’influenza aviaria non si trasmette in maniera efficace tra uomo e uomo ma è importante monitorare la sua evoluzione per prevenire la diffusione di ceppi che hanno potenziale pandemico.

Il monitoraggio della salute animale, considerando tutti i patogeni che possono essere trasmessi e i diversi animali che possono trasmetterli, è importantissimo anche per la salute umana e, come abbiamo visto, è correlato con il clima. Per questo motivo negli ultimi anni è stato introdotto il concetto di salute circolare o “One Health”: per garantire la salute dell’uomo è necessario garantire e monitorare anche il benessere animale e del nostro pianeta.

FARE SCIENZE

1- A chi è capitato di entrare in contatto con una malattia trasmessa dagli animali? O chi ha fatto vaccini per prevenirla?
a) Indagine a casa su persone che hanno fatto viaggi e hanno dovuto fare vaccinazioni al di fuori di quelle obbligatorie: per esempio, vaccino per la febbre gialla, vaccino per il virus dell’encefalite giapponese, profilassi anti-malarica; chi ha fatto antirabbica in seguito al morso di un cane
b) Chiedere ai nonni o alle persone più anziane se hanno ricordi di periodi in cui c’era la malaria in Italia.

2- L’influenza aviaria nell’inverno 2022/2023.
a) Mostrare servizi di telegiornali sul tema in classe o approfondimenti dell’istituto zooprofilattico delle venezie.
b) Cercare notizie sull’influenza aviaria su giornali o telegiornali. Se qualcuno ha polli o galline o conosce allevatori, chiedere se vengono prese misure preventive durante l’inverno.

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