Minori ucraini in Italia: l'accoglienza a scuola

Minori ucraini in Italia: l'accoglienza a scuola

Dal giorno dello scoppio della guerra in Ucraina, migliaia di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, in fuga dalla loro martoriata nazione, stanno giungendo in Italia. Le scuole si ritrovano nuovamente in prima linea per una nuova, diversa emergenza, stavolta però provocata da un preciso atto bellico la cui ampiezza al momento non è calcolabile, né prevedibile. Certo è che le porte delle nostre scuole si sono spalancate per accogliere i giovani profughi e per fornire loro ogni possibile supporto all’interno del sistema nazionale di istruzione e formazione, al fine di garantire il fondamentale diritto allo studio ad ogni ciascun alunno presente anche solo temporaneamente sul nostro territorio nazionale. Si deve tener presente che l’inclusione di alunni provenienti da zone di guerra costituisce oggi una sfida per le scuole accoglienti che, ad anno scolastico avanzato, devono rivedere la propria pianificazione organizzativa e didattica.

Infatti, obiettivo primario per la scuola italiana è garantire una immediata accoglienza ed una piena integrazione per tutti gli alunni in età scolare, ed in questa ottica, l’inserimento nelle comunità scolastiche costituisce non solo un obbligo di legge, ma soprattutto una fondamentale risorsa che potrà aiutare a superare le difficoltà e i traumi psicologici correlati alla fuga dal loro Paese in guerra. Tuttavia, l’inserimento nella comunità scolastica e nel gruppo dei pari è una finalità da conseguire con un approccio integrato anche in considerazione della barriera linguistica che costituisce un elemento da non sottovalutare. Il Ministero dell’Istruzione, già dai primi giorni dell’emergenza ha fornito preziose indicazioni, orientamenti e materiali disponibili per tutte le scuole in un’apposita sezione del sito istituzionale che saranno approfonditi, esaminati e discussi nel percorso formativo proposto da Deascuola.

Le scuole italiane sono dunque nuovamente impegnate su un nuovo e tragico fronte emergenziale per rispondere al quale hanno spalancato le porte delle scuole per assicurare ai minori stranieri il diritto all’istruzione.

La fase dell’accoglienza dell’alunno straniero è infatti un momento di particolare importanza e la definizione di pratiche condivise e messe a sistema all’interno della scuola, nell’ambito di quanto previsto dalle norme vigenti, facilita e sostiene l’ingresso dei neoarrivati, contribuendo alla realizzazione di un clima e ambiente di apprendimento inclusivo.

Su questi temi Deascuola ha previsto un webinar di approfondimento:
EMERGENZA UCRAINA: ACCOGLIENZA A SCUOLA, con Raffaele Iosa e Marina Imperato
Iscriviti subito: https://bit.ly/EmergenzaUcraina_Dea

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