Questo l'hai letto? #53
‘Mal di nebbia’ di N. Gramantieri

‘Mal di nebbia’ di N. Gramantieri

Questo l’hai letto? La rubrica di consigli di lettura di DEASCUOLA.
Ogni mese un suggerimento di lettura per studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado, corredato di materiali per le attività in classe: un utile strumento per la didattica dell’italiano e per sviluppare nelle ragazze e nei ragazzi il piacere di leggere.


Perché leggere questo libro
Un paese maledetto, immerso in una nebbia sinistra e foriera di morte. Un fiume che sembra infestato da spiriti in cerca di vendetta. Una ragazzina destinata a intrecciare la sua storia con quella del paese nel quale sta crescendo. La lotta tra il bene e il male. Sembrano gli ingredienti di un romanzo gotico o di una narrazione a tratti fiabesca, ma Mal di nebbia è molto di più.

Attraverso le vicende narrate da Nicoletta Gramantieri, i lettori e le lettrici vengono catapultati/e in un’epoca remota, quella dell’immediato secondo dopoguerra, e in un luogo del Nord Italia isolato da tutto, dove alcune donne, spesso vittime della superstizione e dell’ignoranza, sferruzzano calze grigie o arazzi luminosi, e i volti delle persone sono rabbuiati dal ricordo dei due sanguinosi conflitti mondiali che hanno lasciato segni indelebili: povertà, come si evince dalle misere condizioni di vita della famiglia di Albertina, protagonista del romanzo; tensioni politiche e sociali; ma soprattutto un profondo sentimento di vergogna nei confronti di chi non ha compiuto il proprio dovere verso la patria.
Nel libro vengono toccati diversi temi di rilevanza civile e culturale: sulle colline sono presenti i partigiani, che anche dopo la fine della guerra hanno deciso di non tornare in paese e continuare a lottare, perché la transizione alla democrazia è tutt’altro che scontata.

C’è chi trama contro il processo di riconquista delle libertà civili, approfittando del clima di incertezza e di paura, animato da rancori personali e desideri di rivalsa. Vengono inoltre descritte situazioni di degrado familiare e violenza domestica: basti pensare alla figura brutale del padre di Celso, il migliore amico di Albertina. Infine, resta sempre attuale la riflessione sul “diverso”: che si tratti di Minghinì, considerato il matto del paese, o della stessa protagonista, additata come una ragazzina troppo curiosa, perché cerca il proprio posto nel mondo e vuole svelare un mistero in grado di toglierle la parola, ma non la determinazione.

Questo romanzo di formazione, intriso di realismo magico e connessioni a classici cinematografici del genere thriller, può essere ascoltato anche nella versione audiolibro, ed ha uno stile ricercato, con espressioni lessicali che rievocano efficacemente l’epoca in cui è ambientata la storia.

«Non è mica una nebbia normale, è una nebbia stregata. Giacomino dice che l’ha vista uscire dalla Bocca dell’Orco. Viene su per coprire gli annegati.»

N. Gramantieri, Mal di nebbia, Emons Edizioni, 2025, pp. 272

La vicenda

La storia si svolge in un paese sopraffatto da una nebbia fittissima, che chiude qualsiasi orizzonte. Su di esso grava un terribile anatema, legato a una vicenda risalente ai tempi della Prima guerra mondiale: dodici soldati, giovani del luogo, rientrati per una licenza, avevano disertato il fronte, preferendo morire gettandosi nel fiume piuttosto che tornare a combattere.
In seguito a quel fatto, avevano cominciato a susseguirsi inspiegabili morti di bambini e bambine, che si erano avventurati/e in un punto nascosto del fiume, chiamato Bocca dell’Orco.

In questo contesto, di paure ancestrali e antiche superstizioni, cresce Albertina, voce narrante del libro. È una ragazza che negli Anni Quaranta, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ha dodici anni e vive divisa tra la casa di famiglia, nella quale viene considerata di troppo perché ci sono tante bocche da sfamare, e quella della madrina, una signora benestante e rispettata.

Come il suo migliore amico Celso, anche lei si domanda se sia la nebbia a uccidere i bambini e chi siano quei “fantasmi” che tornano dal fiume per terrorizzare i suoi compaesani e le sue compaesane. Teme che la colpa sia della Fosca, una vecchia torva che ha tutta l’aria di essere una strega, e intuisce che le frasi senza senso pronunciate ad alta voce da Minghinì, un uomo che soffre di disturbi mentali, poi fatto rinchiudere in un manicomio, contengano un barlume di verità.

Una sera decide di scendere alla Bocca: lì, nella nebbia, vede qualcosa di spaventoso, talmente traumatizzante da farle perdere i sensi, e soprattutto la voce. Nonostante la sua incapacità di profferire parola, è decisa ad andare a fondo per comprendere cosa succede quando ci si avvicina al fiume e chi sono queste presenze che si nascondono dietro alla nebbia.

Attività
1) Debate
Questa è un’attività da svolgere insieme alla classe. Con l’aiuto dell’insegnante avviate un dibattito argomentato in classe a partire da un passaggio importante presente nella parte finale del libro: 
«Anche i cattivi possono voler bene, allora?»
«I cattivi non sanno di essere cattivi e amano come tutti gli altri».

2) Fili neri e fili luminosi
Questa è un’attività da svolgere insieme alla classe. La ricamatrice del paese, Iolanda, afferma che «c’è bisogno di luce quando il buio diventa troppo». Nel suo lavoro, teso alla realizzazione di un arazzo, il male e il nero si scontrano con i colori della speranza e della solidarietà.
Su un grande cartellone murale, scrivete delle brevi frasi riferite ad azioni compiute dai vari personaggi del libro (sia positive, sia negative). Usando dei fili di lana di colori diversi, collegate queste espressioni: i fili neri/grigi collegheranno i momenti dominati dalla prevaricazione e dal pregiudizio, mentre quelli colorati uniranno i gesti di solidarietà, di coraggio e resilienza.

Altri articoli da “Questo l'hai letto?”

Questo l'hai letto? #52 ‘Ottobre, Ottobre’ di K. Balen
Questo l'hai letto? #51 ‘Ragazzi selvaggi’ di L. Azzolini
Questo l'hai letto? #50 Consigli di lettura per l’estate 2026
Questo l'hai letto? #49 ‘Il primo voto di Matilde’ di F. Degl’Innocenti
Questo l'hai letto? #48 ‘O bella ciao - Racconti di ragazze e ragazzi nella Resistenza’ di L. Vaccarino e S. Garzaro
Questo l'hai letto? #47 ‘Circe’ di L. Mattia