Questo l'hai letto? #47
‘Circe’ di L. Mattia

‘Circe’ di L. Mattia

Questo l’hai letto? La rubrica di consigli di lettura di DEASCUOLA.
Ogni mese un suggerimento di lettura per studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado, corredato di materiali per le attività in classe: un utile strumento per la didattica dell’italiano e per sviluppare nelle ragazze e nei ragazzi il piacere di leggere.


Perché leggere questo libro
Il libro di Luisa Mattia intitolato Circe narra di una dea adolescente, assetata di libertà e spesso in conflitto con la propria famiglia. La giovane divinità comincia a prendere consapevolezza dei propri desideri, tra emozioni da esplorare e sentimenti a cui non riesce a dare un nome. Non sa cosa sia l’amore e se lo vuole prendere con la forza, usando le arti magiche e, all’occorrenza, la vendetta, in un percorso di educazione sentimentale che la conduce a porsi interrogativi essenziali e universalmente validi: come gestire un abbandono? Che cosa vuol dire essere pronta a voler bene a qualcuno?
Attraverso il superamento del rancore e alcuni incontri significativi – in particolare quello con Odisseo –, la giovane donna comprende che amare significa perdonare il proprio passato ed essere disposta persino a lasciare che la persona amata sia libera di andare via.

La narrazione è semplice e lineare, caratterizzata da uno stile in grado di arrivare a tutti e a tutte, con un linguaggio accessibile che si apre, a tratti, a una dimensione poetica (per esempio quando l’autrice rievoca i colori e i profumi delle isole del Mediterraneo).

«Ma poteva accadere che una dea si sentisse insicura? Lei lo era, anche se non lo avrebbe mai ammesso.»

L. Mattia, Circe, A. Mondadori Scuola, 2025, pp. 157

La vicenda
La narrazione prende le mosse dall’infanzia di Circe, nata dalla ninfa Perseide e dal dio Helios. Il padre ha una predilezione per sua figlia, suscitando la gelosia di Pasifae, la maggiore tra le sorelle. Quest’ultima non perde occasione per sminuire Circe, facendole notare quanto i suoi comportamenti non siano quelli che ci si aspetterebbe da una divinità.
Circe, infatti, trascorre il tempo esplorando l’isola di Rhodos, un vero paradiso naturale, dove inizia a interessarsi ai segreti delle piante. È inoltre attratta dagli esseri umani, che vorrebbe conoscere e comprendere, in particolare da Iannis, un ragazzo con il quale stringe un legame intenso, iniziando a provare sentimenti inediti.
Proprio come la protagonista, il giovane è animato da un’incrollabile curiosità, che lo spinge a mettersi in viaggio per solcare mari sconosciuti e scoprire il mondo. Quando Circe lo incontra per l’ultima volta, dopo averlo supplicato invano di restare, qualcosa si spezza dentro di lei: da quel momento affossa ogni emozione, mette a tacere tutti i sentimenti, obbligando il suo cuore a non battere più per nessuno.
Non ci pensa troppo quando, provocata dalla sorella, si mette incautamente alla guida del carro del Sole, suscitando l’ira degli dei e di suo padre, che vorrebbe perdonarla, ma non può: un’azione così disonorevole – che viola l’ordine cosmico –  non passa inosservata e deve essere punita. Il destino di Circe, pertanto, è quello di essere esiliata su un’isola lontana: Eea.
Isolata dalla famiglia, può contare soltanto sul potere delle erbe, con cui è capace di generare salvezza o disperazione, e sulla compagnia di alcune ninfe, tra le quali spicca Alsea, esperta conoscitrice dell’amore e delle sue gioie, che a Circe sembrano così inarrivabili.
La dea vorrebbe a tutti i costi avere qualcuno per sé, pretendendo che i suoi sentimenti vengano corrisposti anche quando non è possibile.
Ciò accade con Glauco, un fascinoso dio del mare, che si rivolge a Circe solo perché è interessato a sfruttare la sua magia per far colpo su una ninfa di nome Scilla. In collera per essere stata rifiutata, Circe decide di vendicarsi sulla rivale, trasformandola in un orribile mostro.
Si comporta in modo crudele anche con altri uomini, finché Alsea ha il coraggio di rimproverarla: agire con ferocia è tutto il contrario di ciò che dovrebbe fare per vivere l’amore.
L’amore: un sentimento destinato a rimanere incomprensibile e distante dalla divinità, se non accetta di accantonare il risentimento e aprirsi a chi giunge dal mare. Solo allora potrà tornare a commuoversi, riconoscendo qualità e fragilità altrui ed esponendo le proprie, accogliendo la nostalgia di Odisseo e trasformandosi, infine, in una nuova Circe.

Attività
1. La scatola del libro
Questa è un’attività da svolgere individualmente e poi da condividere in classe. Procuratevi una scatola di cartone. Personalizzatela secondo il vostro gusto. All’interno mettete: un oggetto particolarmente significativo nella vicenda; un disegno, una fotografia o un fotomontaggio che rappresenti uno dei personaggi della vicenda; un disegno, una fotografia, la pagina di una rivista, ecc. che rappresenti uno dei luoghi descritti; una frase che vi ha particolarmente colpiti. Quindi presentate le vostre scatole alla classe, spiegando il significato degli oggetti inseriti, descrivendo il processo di realizzazione del prodotto e argomentando le scelte che avete effettuato.

2. Analisi del conflitto interiore di un personaggio
Questa è un’attività da svolgere individualmente e poi da condividere in classe. Circe è una persona ferita, che porta dentro di sé i segni di una sofferenza profonda legata all’abbandono.
Rileggete con attenzione i passaggi del romanzo in cui emerge più chiaramente il conflitto della protagonista e anche quelli in cui è possibile dedurre che la dea soffre per qualcosa che le è accaduto (riflessioni, dialoghi, episodi). Quindi rispondete a queste domande:
– Qual è il conflitto che Circe sta vivendo?
– Che cosa lo ha fatto sorgere?
– In che modo questo conflitto ha condizionato le sue scelte?
– Quali scelte, in particolare, sono state precisamente dettate da questo conflitto?
– Quale visione del mondo deriva dalla situazione che Circe vive?
– Quale esperienza e quale consapevolezza porteranno Circe a risolvere finalmente il suo conflitto?
Potete scrivere le risposte su foglietti colorati da incollare su un cartellone, per poi confrontare le risposte con quelle dei vostri compagni e delle vostre compagne.

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