Questo l'hai letto? #46
‘La notte delle malombre’ di M. Castagna

‘La notte delle malombre’ di M. Castagna

Questo l’hai letto? La rubrica di consigli di lettura di DEASCUOLA.
Ogni mese un suggerimento di lettura per studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado, corredato di materiali per le attività in classe: un utile strumento per la didattica dell’italiano e per sviluppare nelle ragazze e nei ragazzi il piacere di leggere.


Perché leggere questo libro
Che cosa succede quando un fatto realmente accaduto si intreccia con presenze oscure e leggende popolari? La notte delle malombre di Manlio Castagna è un libro ispirato al tragico incidente del 3 marzo 1944 del treno merci 8017 – il più grave disastro ferroviario italiano, noto come il disastro di Balvano, nel quale persero la vita oltre 600 persone in una galleria trasformatasi per le emissioni tossiche in una camera a gas –. Il romanzo conduce il lettore in un viaggio tra storia e mistero.
Brando, Nora e Rocco sono tre ragazzi del Sud Italia, provenienti da famiglie e contesti sociali molto diversi. Ciò che li accomuna è la guerra e la necessità di fuggire da una realtà segnata dalla povertà e dalla paura. Così, nel marzo del 1944, salgono clandestinamente su un treno merci diretto verso la Basilicata, sperando in un futuro migliore.

È lì che si incontrano, affrontando insieme un viaggio durissimo e pericoloso, un viaggio maledetto che cambierà completamente le loro esistenze, tra strade impervie, un buio micidiale che sembra inghiottire ogni cosa, e una speranza inattesa, fatta di sentimenti e legami imperituri. 

Grazie a uno stile preciso nel rievocare la storia e le credenze popolari, con incursioni nel dialetto meridionale, l’autore riesce a dar vita a una narrazione immersiva, mescolando la realtà di quegli anni alla finzione in chiave horror e a elementi soprannaturali, per tramandare la memoria di una sciagura poco conosciuta, raccontata dal punto di vista dei tre adolescenti: a ogni capitolo si alterna infatti la voce di uno dei personaggi.

«È proprio in quella casa che Nora incontra per la prima volta lo spirito notturno di cui sua nonna le raccontava quando era piccola. La malombra.»

M. Castagna, La notte delle malombre, Mondadori ragazzi, 2020, pp. 288

La vicenda
Nel cuore di una notte fredda del 1944, un soldato italiano sta camminando da un’eternità per tornare a casa quando, giunto presso la stazione di Balvano, si imbatte in un cadavere. Anzi, ce ne sono molti. Ma che cosa è accaduto?
Un lungo flashback conduce i lettori e le lettrici al periodo successivo all’Armistizio, quando l’Italia è dilaniata dagli scontri tra tedeschi e alleati. In questo contesto di povertà ed estrema incertezza, i tredicenni Brando, Nora e Rocco salgono sul treno 8017, che da Napoli è diretto a Potenza, in Basilicata, «una terra che appartiene a se stessa e a nessun altro» e che rappresenta un barlume di speranza: lì in molti confidano di trovare cibo e salvezza.

I tre protagonisti hanno storie dolorose alle loro spalle: Brando deve provvedere alla famiglia, Nora vorrebbe ritrovare il fratello, mentre Rocco cerca fortuna come contrabbandiere.
Insieme a loro c’è una fiumana di persone, molte di più rispetto a quelle che il treno potrebbe contenere. Tutti sono clandestini e viaggiano in condizioni disumane: la tratta prevede pendenze impossibili e gallerie che non finiscono mai. Come se non bastasse, un presagio di morte imminente attanaglia la mente di Nora, terrorizzata dalla continua apparizione delle malombre, figure spaventose e ombre inquietanti che sembra vedere solo lei. Secondo le credenze popolari, queste oscure presenze annunciano la morte, tanto che la ragazza ne è sconvolta.
Battipaglia, Eboli, Persano, Romagnano. Le stazioni si susseguono, la tensione aumenta, ma qualcosa di bello accade persino in una notte gelida, cupa e permeata da funeste premonizioni: si tratta di un timido amore tra Nora e Brando, destinato a vivere per sempre.
Quando la locomotiva si blocca all’interno della Galleria delle Armi, all’altezza di Balvano, i due affronteranno insieme le oscure e inquietanti malombre, e Rocco avrà una vera occasione di riscatto.

Attività
1) Voci nella notte delle malombre: il podcast
Questa è un’attività da svolgere a gruppi. Provate a realizzare un breve podcast ispirato al libro, esplorando le potenzialità espressive di questo strumento comunicativo. Potete trattare temi quali le condizioni del Sud Italia dopo l’Armistizio del 1943, le leggende popolari legate alla figura della malombra, la tragedia ferroviaria di Balvano e sviluppare connessioni con altri accadimenti storici che presentano caratteristiche comuni (per esempio, il disastro del Titanic, il terremoto del 1980 in Irpinia). Dopo aver scelto il formato che preferite (intervista, recensione, notiziario, talk), scrivete una scaletta e registrate il vostro audio. Al termine dell’attività tutti i podcast saranno ascoltati in classe. Sarà un modo per riflettere sui temi del libro in modo originale.

2) L’acme della storia
Questa è un’attività da svolgere individualmente. Disegnate l’acme della storia, cioè il punto in cui la tensione raggiunge il picco. Si tratta di una curva, meglio su un foglio A3 usato orizzontalmente o su una doppia pagina di quaderno, in cui segnerete tutti i passaggi della narrazione in cui la tensione comincia a salire.

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