Questo l'hai letto? #25
‘La verità sul caso Hansel e Gretel’ di A. Barbaglia

‘La verità sul caso Hansel e Gretel’ di A. Barbaglia

Questo l’hai letto? La rubrica di consigli di lettura di DEASCUOLA.
Ogni mese un suggerimento di lettura per studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado, corredato di materiali per le attività in classe: un utile strumento per la didattica dell’italiano e per sviluppare nelle ragazze e nei ragazzi il piacere di leggere. 


Perché leggere questo libro 

La verità sul caso Hansel e Gretel di Alessandro Barbaglia è un romanzo spassoso e allo stesso tempo profondo sul rapporto tra fiaba e realtà, sulla verità e il suo contrario, ma soprattutto sul potere delle storie.
Storie che a volte si intrecciano a misteri, anzi enigmi o, come spesso accade tra le pagine del libro, giochi di arguzia verbale: la passione per le parole palindrome porta il protagonista a pronunciare frasi che, lette al contrario, assumono un altro significato, quasi a smentire o a mettere in discussione le certezze iniziali.
Storie che sono in grado di connetterci al mondo circostante, da proteggere e salvaguardare: nel libro l’autore esprime il suo amore per la natura attraverso le otto «storie incredibili di alberi veri», che intervallano alcuni capitoli; inoltre è suggestiva l’ambientazione delle vicende nel bosco di Lagna, luogo immaginario (ma non troppo), personaggio importante quanto quelli in carne e ossa.

Le storie, infine, costituiscono l’essenza della nostra umanità. L’immagine del nonno che rievoca le sue memorie facendo ricorso all’immaginazione fa pensare al film Big Fish – Le storie di una vita incredibile e ai racconti attorno al fuoco dei nostri progenitori. Perché narrare è un bisogno presente nell’uomo sin dalla notte dei tempi: come ricorda Barbaglia, abracadabra è una parola che deriva da una lingua antichissima, il sanscrito. E vuol dire «fa’ che ciò che dico diventi vero». 

«Ma le fiabe sono il regno di tutte le ipotesi, ed entrarci potrebbe essere pericoloso. Come si esce da una fiaba, se non si distingue più dalla realtà?»

A. Barbaglia, La verità sul caso Hansel e Gretel, Mondadori, 2023, pp. 224

La vicenda
Otto e Anna, due fratelli gemelli nati in due giorni, mesi e anni differenti (si prega di usare la logica per sciogliere l’enigma!), vivono a Lagna, un paesino di montagna dove la connessione internet è assente e non succede mai nulla di nuovo. In compenso si gioca tra i boschi, c’è una casa sull’albero, si può gustare la focaccia ai mirtilli più buona del mondo e soprattutto si pende dalle labbra di nonno Omar: quando inizia a raccontare storie, tutti gli abitanti del paese restano ad ascoltarlo incantati.
Purtroppo, però, la sua salute peggiora e dunque l’anziano, ex redattore de «La settimana enigma», viene trasferito in una casa di riposo, con grande rammarico dei nipotini, convinti che il nonno stia cercando di comunicare loro qualcosa…
Tra parole bifronti (a cominciare dai nomi dei protagonisti), un incidente in bicicletta e la scoperta dell’elenco di cose da fare per sopravvivere nel caso in cui ci si perda in una fiaba, Otto e Anna intuiscono che dietro la storia di Hansel e Gretel ci sia una verità nascosta da portare alla luce. E, incredibile a dirsi, la chiave per risolvere il mistero si trova proprio a Lagna, dove esiste un museo delle Streghe.
Aiutati da due amici, iniziano una ricerca entrando nella celebre narrazione dei fratelli Grimm, correndo il rischio di non poterne uscire, ma è un pericolo che vale la pena di correre, perché all’interno di una fiaba ci sono tutte le emozioni della vita vera.

Attività
1) La settimana enigma
Questa è un’attività da svolgere in gruppo. 
Prova anche tu, come nonno Omar e Otto, a elaborare degli enigmi da sottoporre ai compagni. Dopo aver formato dei gruppi, inventa dei rebus, dei cruciverba e degli anagrammi, scrivendoli in formato cartaceo (per esempio su fogli A4) oppure in digitale. Dopodiché cimentati con gli altri gruppi in una sfida degna de «La settimana enigma».

2) Lagna… non è affatto una lagna: tutti in gita!
Questo è un compito di realtà da svolgere a gruppi. 
Lo sai che Lagna esiste per davvero? Probabilmente l’autore si è ispirato al paese di Alagna Valsesia, in Piemonte, che diventerà la meta del viaggio di istruzione della classe.
Che cosa fare? Dopo aver formato tre gruppi, progetterai, insieme ai tuoi compagni, un viaggio ad Alagna Valsesia. Il prodotto atteso sarà una brochure in formato cartaceo oppure digitale, in cui verranno presentati ai docenti i seguenti aspetti: l’itinerario (tempi, mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere la meta, strutture ricettive per i pasti ed eventuali pernottamenti, costi), visite di carattere culturale (per esempio, musei, monumenti), altre attività da svolgere (per esempio, escursioni, degustazioni di prodotti tipici). 
Materiale indispensabile: cartina della regione e internet.

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