
L’angolo del libraio: la rubrica di suggerimenti di lettura per il biennio.
Ogni mese un consiglio di lettura per studenti e studentesse del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado, con proposte di attività didattiche e spunti di riflessione da portare in classe: un modo per incuriosire ragazze e ragazzi e suscitare in loro il piacere di leggere attraverso le appassionanti recensioni di un vero libraio.

Viviamo in un tempo in cui le notizie di guerra e violenza ci raggiungono ogni giorno, spesso senza lasciarci lo spazio – e soprattutto il tempo – per capire davvero ciò che accade. Il rischio è quello di abituarsi, di scivolare nell’indifferenza, oppure di reagire solo con rabbia e chiusura. Per questo è fondamentale cercare i mezzi adeguati per affrontare la realtà: strumenti che aiutino a riflettere, a rallentare lo sguardo, a mettersi in modo consapevole nei panni degli altri. La lettura è uno di questi mezzi e Mio padre, tuo padre di Carola Benedetto e Luciana Ciliento va esattamente in questa direzione.
Il romanzo racconta un’esperienza dura e dolorosa: la storia vera di due padri, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese. Vivono su lati opposti di un confine segnato da decenni di conflitto, parlano lingue diverse, hanno tradizioni, memorie e appartenenze differenti.
Le loro vite vengono sconvolte dalla perdita delle figlie, Smadar e Abir, uccise in due episodi di violenza che sembrano rendere impossibile qualsiasi forma di dialogo. Eppure, di fronte a un dolore che potrebbe trasformarsi in odio, Rami e Bassam compiono una scelta radicale: invece della vendetta, scelgono il confronto, trasformando il lutto in un impegno comune per la pace.
Le autrici raccontano questa vicenda con uno stile sobrio, misurato, ma che coinvolge nel profondo. Senza scorciatoie emotive né semplificazioni e alternando la narrazione alle voci delle ragazze riportate in vita in una corrispondenza immaginaria, il libro costruisce uno spazio di ascolto autentico, che invita anche chi legge a fermarsi e a riflettere. Si parla di guerra e di morte, ma soprattutto di coraggio, memoria e responsabilità: quella di non rispondere alla violenza con altra violenza, spezzando un meccanismo che sembra inevitabile e invece non lo è.
Mio padre, tuo padre, edito da DeAgostini nel 2025, è una lettura fondamentale perché mostra come la pace non sia un sogno lontano o ingenuo ma una scelta quotidiana.
La vicenda di Rami Elhanan e Bassam Aramin diventa esemplare: due padri che, nel punto più estremo del dolore, scelgono il dialogo al posto della vendetta e trasformano il lutto in responsabilità verso le altre persone. La stessa storia è stata raccontata anche nel romanzo Apeirogon di Colum McCann (2021), a conferma della sua forza universale. Il libro di Benedetto e Ciliento restituisce questa esperienza con chiarezza e intensità, offrendo un accesso diretto e profondamente umano a una testimonianza che continua a interrogarci. Una lettura preziosa per comprendere meglio il mondo e per imparare ad affrontarlo con consapevolezza.
“Sono molto orgogliosa delle persone che sono diventate i nostri padri, mi dispiace solo che a forgiarli sia stato tanto dolore.”
Mio padre, tuo padre di Carola Benedetto e Luciana Ciliento
Attività
RIFLESSIONE E CONFRONTO IN CLASSE
1. In gruppi, scegliete uno degli episodi centrali del libro Mio padre, tuo padre e riflettete su come Rami e Bassam reagiscono alla tragedia che hanno vissuto, riuscendo a trasformare un dolore personale profondo in un impegno concreto per la pace e il dialogo. Chiedetevi in che modo il messaggio del libro possa essere collegato alla vita quotidiana e quali atteggiamenti o scelte dei protagonisti possano aiutare a comprendere situazioni di conflitto o di divisione anche diverse da quella narrata, comprese le relazioni a scuola e il modo di stare con le altre persone. Annotate le idee emerse dal confronto su un foglio, anche in forma di elenco puntato o schema, che servirà come scaletta per un successivo confronto e una discussione collettiva in classe.
SCRITTURA CREATIVA
2. Che cosa significa perdere una persona che si ama? Come reagireste se quella perdita vi portasse a incontrare “l’altro”, qualcuno che prima consideravate diverso o lontano? Dividetevi in gruppi, immaginate e trascrivete un dialogo tra Rami e Bassam, o tra uno dei padri e un giovane di oggi che vive in un contesto di conflitto. Se preferite, scegliete la forma della lettera, indirizzata a uno dei personaggi. Raccontate come ci si sente dopo un evento così doloroso, quali paure, dubbi e speranze emergono e come si può provare a superare le difficoltà del confronto con chi è diverso da noi. Concludete suggerendo una riflessione o un gesto concreto che possa aiutare a spezzare il ciclo dell’odio e aprire a nuovi incontri.
L’angolo del libraio, dal cartaceo al digitale: una rubrica nata nell’antologia Immaginaria e che prosegue, ogni mese, sul nostro blog. A presto per un nuovo consiglio di lettura!