Questo l'hai letto? #16
‘Sophie sui tetti di Parigi’ di Katherine Rundell

‘Sophie sui tetti di Parigi’ di Katherine Rundell

Questo l’hai letto? La rubrica di consigli di lettura di DeA scuola.
Ogni mese un suggerimento di lettura per gli studenti della scuola secondaria di primo grado, corredato di materiali per le attività in classe: un utile strumento per la didattica dell’italiano e per sviluppare nei ragazzi il piacere di leggere.

Perché leggere questo libro.
Sophie sui tetti di Parigi è un romanzo delizioso, ricco di poesia e coraggio, di amore e amicizia, scritto con maestria e leggerezza da Katherine Rundell. I protagonisti sono raccontati in modo vivido e catturano subito la simpatia del lettore che non può non partecipare alle loro mirabolanti avventure.
Per le sue caratteristiche, anche stilistiche, questo romanzo è adatto persino a lettori non ancora esperti perché riusciranno sicuramente a seguire lo svolgimento della storia e cogliere tutte le sfumature dei singoli personaggi.
Una storia straordinaria e commovente che coinvolge come la musica che le fa da sfondo.

«Le stelle, pensò Sophie, cantavano solo nelle brutte poesie; eppure sembrava che fossero proprio le stelle a cantare.»

Katherine Rundell, Sophie sui tetti di Parigi, Rizzoli, 2015, pp. 240
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La vicenda.
Canale della Manica: sullo sfondo la prua di una nave che sta affondando nell’oceano e fra i resti del naufragio la custodia di un violoncello all’interno della quale c’è una bambina avvolta nello spartito di un concerto di Beethoven. Nessuna traccia della sua mamma né di qualcun altro che sembri stare con lei. Così la trova Charles Maxim, un curioso scapolo che parla inglese con i gatti e francese con le persone, che decide di diventare il tutore della piccola Sophie, anche se non ha mai avuto a che fare con i bambini.
La vita di Sophie e Maxim non si può certo definire “secondo le regole”: anzi, per l’epoca è considerata decisamente sconveniente. Sophie indossa i pantaloni, si arrampica sugli alberi, mangia cibi non sempre adatti ai bambini, consumati sulle copertine dei libri usate come piatti. Ma Charles le insegna anche il valore dei libri, l’amore per l’arte, l’importanza di non trascurare mai una possibilità. E proprio quest’ultimo insegnamento la spingerà ad avventurarsi alla ricerca di sua madre, perché Sophie, in cuor suo, sa che è ancora viva e l’aspetta da qualche parte.

E così, quando Miss Eliot – una sorta di assistente sociale incaricata di sorvegliare sulla corretta educazione della bambina – decide che Charles non è adeguato al compito e che, quindi, Sophie dovrà lasciarlo per sempre, la ragazzina non esita un attimo e lo convince a fuggire a Parigi, dove, ne è sicura, troverà anche sua madre.
Inizia così un viaggio avventuroso e rischioso che porterà Sophie a conoscere Matteo, un ragazzo che da sempre vive sui tetti di Parigi e che l’aiuterà a scoprire il suo lato di combattente, che la introdurrà nel mondo dei bambini che vivono sui tetti della città facendole conoscere una realtà straordinaria che fa da sfondo alla ricerca della madre.

ATTIVITÀ
1) La scatola magica
Questa è un’attività di comprensione da svolgere individualmente.
Come si fa
: procurarsi una scatola di cartone. Personalizzarla secondo il proprio gusto. All’interno si mette:
– un oggetto particolarmente significativo nella vicenda;
– un disegno, una fotografia o un fotomontaggio che rappresenti uno dei personaggi della vicenda;
– un disegno, una fotografia, la pagina di una rivista, ecc. che rappresenti uno dei luoghi descritti nel romanzo;
– una frase che ti ha colpito particolarmente.

2) One pager: tutto il libro in una pagina.
Questa è un’attività da svolgere in coppia
. Si tratta di realizzare una infografica attraverso cui rappresentare la vicenda narrata, riassumendola, attraverso disegni, immagini e parole, in una sola pagina. Le regole: 1) su un foglio A4 disegna un BORDO all’interno del quale scrivere le parole chiave, i nomi dei personaggi e dei luoghi; 2) in alto a sinistra mettere un disegno, un’immagine, un collage, una fotografia di un oggetto simbolico, con una citazione o una frase che ne spieghi l’importanza; 3) in alto a destra un’immagine, un simbolo, una sigla che metta in evidenza i personaggi (si può anche descrivere brevemente il loro cambiamento nella storia); 4) in basso a destra mettere citazioni con commenti per far capire lo stile dello scrittore; 5) in basso a sinistra i collegamenti con altre storie o con episodi della propria vita; 6) al centro e negli spazi liberi: autore e titolo, frasi che colpiscono, disegni che richiamano momenti importanti, il tema/i temi del romanzo, ciò che ha colpito e si ritiene importante.

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