A scuola con i changemakers #10
Riscoprire la passione per l’insegnamento per cambiare la scuola

Riscoprire la passione per l’insegnamento per cambiare la scuola

La maggior parte di noi insegnanti ha scelto questo mestiere perché ama condividere il proprio tempo con i ragazzi; è un appassionato di letteratura, geometria, fisica o storia dell’arte; soprattutto, è una persona che ama imparare tanto quanto ama insegnare.    

Tuttavia molti di noi si ritrovano a entrare in classe ogni giorno senza più l’entusiasmo e il desiderio di incuriosire e di appassionare i propri allievi, che è quello che inizialmente ci ha spinto a scegliere questa professione. Siamo talmente presi dal “finire il programma”, compilare correttamente il registro elettronico, valutare il successo dei nostri studenti attraverso una scala numerica che l’idea di rendere i nostri studenti volenterosi di imparare finisce con il passare in secondo piano, dovendo dare priorità ad adempiere ad ogni sorta di dovere burocratico. 

Per gli studenti la scuola diventa così un luogo pieno di regole da seguire, dove l’obbedienza è più premiata rispetto alla curiosità intellettuale e al coinvolgimento reale nel processo di apprendimento.  

Ventisei anni fa ho fondato il Center for Inspired Teaching per cambiare questo modo di fare scuola negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Dopo aver insegnato alle elementari e alle medie in scuole pubbliche statunitensi, e dopo aver formato i futuri insegnanti nelle università, ho potuto toccare con mano quanto potesse essere più potente ed efficace un tipo di approccio all’insegnamento più creativo, basato sui punti di forza degli studenti. Ho anche realizzato quanto tale approccio fosse distante dal consueto modo di insegnare.  

Credo che investire negli insegnanti sia la strada migliore per cambiare il modo di vivere la scuola da parte degli studenti, passando quindi da una scuola che premia il rigido conformismo ad una che invece abbraccia l’impegno e il coinvolgimento attivi.  Ritengo inoltre che i genitori, i politici, i dirigenti scolastici e tutti coloro che orbitano attorno agli insegnanti debbano modificare le loro aspettative nei confronti dei docenti. Fino a che gli insegnanti avranno come obiettivo primario quello di mantenere l’ordine nelle loro classi mentre si affrettano per riuscire a finire il “programma”, questo sistema educativo basato sull’obbedienza e il conformismo continuerà ad esistere. Se ci aspettiamo, invece, dalla classe docente la capacità di far appassionare gli studenti all’apprendimento, e la supportiamo in questo, allora potremo sperare di cambiare il ruolo dell’insegnante da semplice trasmettitore di nozioni ad una persona capace di stimolare interessi e curiosità negli studenti. Ed è proprio la capacità di stimolare il pensiero creativo ciò che un insegnante appassionato, ispirato, fa. Se riusciremo a cambiare il ruolo del docente allora la scuola potrà diventare il luogo dove sia gli insegnanti che gli studenti potranno dare il meglio di sé.  

Questa è la differenza tra insegnanti appassionati ed insegnanti che mantengono lo status quo. 

Ciò che gli insegnanti appassionati fanno Ciò che gli insegnanti appassionati NON fanno  
Fare domande sfidanti e alimentare il desiderio innato degli studenti di imparare  “Imboccare” informazioni agli studenti 
Pianificare le lezioni partendo dalle 4 I: Intelletto, Indagine, Immaginazione e Integrità Insegnare seguendo un copione  
Coinvolgere gli studenti intellettualmente, emotivamente e fisicamente in modo che possano imparare al massimo delle loro potenzialità  Insegnare agli studenti dal collo in su  
Pianificare delle lezioni che abbiano una struttura chiara e al tempo stesso flessibile, che promuova il protagonismo degli studenti, il pensiero critico, l’immaginazione e il raggiungimento degli obiettivi  di apprendimento Forzare gli studenti ad adattarsi a lezioni con una struttura rigida e ad un apprendimento meccanico   
Dotarsi di una mentalità flessibile per adattare le lezioni a seconda dei risultati di una valutazione continua degli interessi degli studenti e della loro comprensione, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi e degli standard predisposti  Studiare intensamente solo per prendere un buon voto 
Suscitare la curiosità degli studenti e incorporare le loro idee in ogni lezione  Seguire rigidamente il programma scolastico  
Insegnare agli studenti come pensare  Spingere gli studenti ad imparare a memoria  
Affrontare la radice del problema nella gestione della classe e dello studio  Utilizzare scorciatoie, affrontare gli argomenti di studio restando in superficie o preferire delle “tattiche” per far rispettare le regole agli studenti 
Motivare gli studenti offrendo loro compiti importanti e sfidanti Motivare gli studenti con premi o ricompense  
Adottare un approccio che valorizzi i punti di forza degli studenti e trattare ciascuno di loro con rispetto; avere delle elevate aspettative riguardo l’apprendimento e il comportamento degli studenti  Far vergognare o mettere in imbarazzo gli studenti come forma di disciplina  
Stimolare gli studenti a partecipare attivamente alle lezioni  Esigere rispetto e l’osservanza delle regole  

Nel caso stessimo aspettando un tempo per ripensare quello che stiamo facendo nelle scuole, ora è arrivato. I nostri ragazzi meritano un’educazione che li prepari a risolvere problemi complessi nel futuro incerto che vivranno, non una che li ingozzi di informazioni che possono facilmente trovare su internet. E i nostri insegnanti meritano una formazione professionale che stimoli il loro amore per i bambini, per la loro materia di insegnamento e per l’apprendimento.  

Dopo aver formato migliaia di insegnanti ed averli visti scoprire il loro potenziale, credo che tutti gli insegnanti abbiano la capacità per essere insegnanti appassionati. La sfida risiede nel cambiare le aspettative della società nei confronti degli insegnanti, così da permettere a questi ultimi di abbracciare ed accogliere questo ruolo.  


Alcuni di questi aspetti saranno oggetto di discussione durante la tavola rotonda del Festival La scuola è prevista per il 12 aprile 2022 sui temi dell’innovazione a scuola. Per scoprire il programma e iscriversi clicca qui.


L’articolo si sofferma sull’importanza di riscoprire e catalizzare la propria passione per l’insegnamento per sbloccare il potenziale della comunità scolastica. Sei un docente in cerca di motivazione per “riaccendere” la tua passione per l’insegnamento? Sei in cerca di altri docenti e leader appassionati con cui condividere la tua visione di scuola ed apprendere metodologie innovative per iniziare il cambiamento nella tua classe? Sta per partire la seconda edizione di A,B..Cambiamento a Scuola ma ne sono previste tante altre > Clicca qui per candidare la tua scuola.


In questo articolo si sollevano alcune problematiche molto importanti legate all’apprendimento a cui abbiamo cercato di dare delle risposte in termini di corsi online di formazione per i docenti: 
MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE (25 ore; formatori: Beatrice Aimi, Mario Comoglio, Alessandra Rucci)
RENDERE VISIBILE IL PENSIERO E L’APPRENDIMENTO (12 ore; formatori: Mario Castoldi, Alessandra Rucci, Maria Rosaria Visone)


Testo originale in lingua inglese:

Most of us who are teachers chose our profession because we love spending time with children; are fascinated with literature or geometry or physics or art history; and love to learn as much as we love to teach. 

However many of us find our day to day lives in the classroom lacking the joy, and the sense of wonder, that drew us to the profession. We are expected to keep students on task, track the material we cover each day, and provide numerical evidence of achievement. Inspiring our students to learn is often a lower priority than meeting a list of administrative expectations.  

And for students, this can mean that school becomes a place of compliance, where obedience is prized over intellectual curiosity and authentic engagement in the learning process. 

Twenty-six years ago I founded Center for Inspired Teaching to change this norm in the United States and globally. After teaching elementary and middle schoolers in US public schools, teaching court-involved high school students, and serving as a university professor in a school of education, I saw the power of a creative, asset-based approach to teaching. I also saw how far this approach was from the norm. 

I believe investing in teachers is the best way to shift the school experience for students from one that prizes compliance to one that embraces engagement. I also believe that parents, policy makers, school leaders, and others who influence the teaching profession need to change their expectations of teachers. As long as teachers are expected to keep order and hurry their students through a static curriculum, this compliance-based education system will persist. On the other hand, when we expect teachers to inspire students, and support them in doing so, we can transform the role of the teacher from information provider to Instigator of Thought. And instigating thought is what Inspired Teachers do. If we can change the role of the teacher, school can become a place where students and teachers thrive. 

Here is the difference between Inspired Teachers and those who maintain the status quo.  

Inspired Teachers do:  Inspired Teachers do not:  
Ask tough questions and fuel students’ innate desire to learn Spoon-feed information 
Build lessons around the 4 I’s: Intellect, Inquiry, Imagination, and Integrity Teach from a script  
Engage students intellectually, emotionally, and physically so they can learn and perform at full capacity Teach children from the neck up 
Create a clear yet dynamic structure for learning that promotes student voice, critical thinking, imagination, and achievement Insist students conform to rigid structure and rote learning 
Employ an improvisational mindset to adjust instruction based on ongoing assessment of student interest and understanding, to ensure goals and standards are met Cram for the test 
Elicit student ideas and input as part of every lesson Deliver a curriculum to students 
Teach students how to think Allow students to “go through the motions” of learning 
Address the root of the problem, in classroom management and in academic endeavors Take shortcuts, engage in surface teaching or quick fix tactics for discipline or instruction 
Motivate students by offering them important, challenging work to do Motivate students with rewards or threats 
Embrace an asset-based approach and treat students with respect; hold students to high standards in academics and behavior Shame or embarrass students as a form of discipline 
Inspire engagement Demand compliance 

If there were ever a time to rethink what we’re doing in schools, now is that time. Our children deserve an education that prepares them to solve complex problems in an uncertain future, not one that force feeds them information they can easily find on the internet. And our teachers deserve professional learning that fuels their love of children, of subject matter, and of learning. 

After training thousands of teachers and seeing them discover their own potential, I believe all teachers have the capacity to be Inspired Teachers. The challenge lies in shifting our societal expectations so teachers are able to embrace that role.  

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