
La nuova disciplina Latino per l’Educazione Linguistica (LEL) è una delle innovazioni più rilevanti delle nuove Indicazioni Nazionali. Il LEL nasce all’interno dei lavori della commissione ministeriale per la revisione delle Indicazioni, avviati con il DM 173/2024, e rappresenta il risultato del lavoro della sottocommissione di latino, incaricata di ripensare il ruolo delle lingue classiche nel sistema scolastico.
La principale novità del LEL consiste nel suo superamento del modello tradizionale di insegnamento grammaticale del latino. Non si tratta di reintrodurre questa disciplina esclusivamente ai licei, ma di proporre un insegnamento curricolare opzionale, collocato negli ultimi due anni della scuola media, con una funzione esplicitamente formativa, linguistica e culturale. Il latino viene così concepito come strumento di educazione linguistica diacronica, finalizzato a rafforzare la consapevolezza dell’italiano, del suo lessico e delle sue strutture, e non come fine in sé.
Il LEL innova profondamente anche negli obiettivi educativi: al centro non vi è la competenza traduttiva, ma la comprensione dei rapporti storici e semantici tra latino, italiano e lingue moderne. L’attenzione si concentra sul lessico, sulle etimologie, sui latinismi e sulle persistenze del latino nella lingua quotidiana, nei testi giuridici, nella Costituzione e nel patrimonio culturale nazionale. In questo modo il latino diventa uno strumento per migliorare la padronanza dell’italiano, affinare il pensiero logico e sviluppare una maggiore consapevolezza del significato delle parole.
Un’ulteriore innovazione è la forte impostazione interdisciplinare del LEL. La disciplina è pensata in dialogo costante con italiano, storia, educazione civica, lingue straniere, arte, geografia e persino discipline STEM, anche attraverso l’uso di strumenti digitali. Il latino viene presentato come lingua di civiltà e lingua franca europea, capace di collegare passato e presente e di favorire una riflessione critica sui concetti fondanti della tradizione europea, come cittadinanza, libertà e repubblica.
Il LEL introduce inoltre una rinnovata attenzione alla dimensione storica del linguaggio, contrastando una delle principali lacune degli studenti contemporanei: l’appiattimento del passato sul presente. Recuperare la prospettiva diacronica significa rafforzare la comprensione dei fenomeni storici e culturali e sviluppare una maggiore capacità interpretativa della realtà attuale. In questa prospettiva, lo studio di brevi testi semplici, aforismi, proverbi ed epigrafi latine diventa un’occasione per esercitare competenze interpretative e metacognitive.
Dal punto di vista didattico, il LEL si distingue per la scelta di contenuti essenziali e funzionali, limitando l’apparato grammaticale allo stretto necessario e privilegiando un approccio laboratoriale, inclusivo e motivante. L’uso di materiali multimediali, applicativi digitali e strumenti di consultazione è parte integrante della proposta, con l’obiettivo di rendere il latino accessibile e attraente per un pubblico ampio di studenti.
Il LEL mira a superare la convinzione che il latino non serva per l’apprendimento delle lingue: questa disciplina potrà aiutare l’italiano a costruire quell’intelaiatura concettuale che consente la pratica corretta di una lingua e a rafforzare quella dimensione diacronica che troppe volte è passata sotto silenzio. Non bisogna anche dimenticare che cominciano a vedersi alcuni dati scientifici che danno alcune prudenti indicazioni a favore del “vantaggio” del latino nell’apprendimento più consapevole della lingua madre: cfr. E. Bracke, C. Bradshaw, The impact of learning Latin on school pupils: a review of existing Data, The Language Learning Journal, 2020, 48, 2, 226–236; G. Brunello, P. Esposito, L. Rocco, S. Scicchitano, Do classical studies open your mind?, Marco Fanno Working Papers 312; N. Grandi (a cura di), Italiano scritto degli studenti universitari Quadro sociolinguistico, tendenze tipologiche, implicazioni didattiche, Milano, Franco Angeli, 2025.
Infine, il LEL rappresenta una scommessa culturale e istituzionale: pur essendo opzionale, il suo inserimento nel curricolo restituisce dignità al latino nella scuola media e ne supera la marginalizzazione. La sfida principale riguarda la formazione dei docenti e l’organizzazione del sistema, ma l’innovazione del LEL sta proprio nell’aver ridefinito il latino come bene comune, non elitario, capace di contribuire in modo significativo alla formazione linguistica, storica e civica degli studenti del XXI secolo.
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20/02/26 ore 17:00: Le nuove Indicazioni Nazionali per LEL