Cinque consigli per non far spegnere il cervello durante le vacanze

Cinque consigli per non far spegnere il cervello durante le vacanze

Con le vacanze alle porte, come possiamo evitare che il nostro cervello si impigrisca troppo?
Senza dubbio quando cominciano le vacanze si sente la necessità di staccare la spina, ma le ferie rischiano di portare con sé un effetto collaterale: l’inattività mentale. Nei momenti di relax e di vacanza il cervello non viene esercitato e si corre il rischio di renderlo più lento e meno reattivo. Cosa possiamo fare dunque per goderci le ferie ma evitare che il nostro cervello si impigrisca? Ecco cinque consigli che, se applicati con regolarità, possono mantenere attivo il nostro cervello, anche durante il periodo estivo.

1-Praticare attività fisiche

Esistono molteplici ragioni per decidere di tenersi in forma. Una di queste è che fare sport aumenta il flusso di sangue al cervello con conseguente generazione di nuove cellule cerebrali. Per ottenere significativi miglioramenti bisognerebbe praticarlo con regolarità; per questo l’attività sportiva deve essere divertente e soprattutto capace di stimolarci al continuo miglioramento.
Quale esercizio è più salutare per il nostro cervello? Una ricerca svolta in Finlandia e in US compara tre tipologie di esercizi che possono essere considerati particolarmente interssanti per le attività cerebrali: corsa per lunghe distanze, allenamento di resistenza, allenamento intensivo. Sono queste le più efficaci dal punto di vista cerebrale.

2. Calcolo mentale rapido

È un esercizio efficace e rapido per allenare il nostro cervello che ormai, con le calcolatrici e i computer a disposizione, non è più preparato come un tempo neanche a risolvere semplici divisioni. Se volete testare le vostre attuali abilità di calcolo potete cimentarvi con il calculation rankings. Si tratta di una serie di giochi matematici (tutt’altro che banali) da svolgere a mente e in poco tempo, provate con Rankyourbrain.

3. Leggere

Secondo uno studio svolto da alcuni scienziati della Emory University di Atlanta, la lettura permette di potenziare la mente; può infatti avere effetti positivi sia sul pensiero, consentendo una maggiore apertura mentale, sia sul cervello, aumentando le connessioni in quelle zone deputate al linguaggio, alla ricettività e alla creazione delle rappresentazioni sensoriali del corpo. Leggere è quindi una pratica benefica perché oltre a migliorare il nostro livello culturale, ci consente di stimolare l’emotività, i sentimenti, la memoria e soprattutto la nostra fantasia. Provare per credere.

4. Socializzare

Le chiacchiere migliorano la memoria e soprattutto il rendimento intellettivo. Questo è quanto è risultato da un’analisi condotta dai ricercatori dell’Università del Michigan (USA).
Dai nostri studi è emerso che socializzare risultava efficace quanto svolgere esercizi mentali per migliorare la memoria e il rendimento intellettivo”, ha spiegato Oscar Ybarra, psicologo dell’Institute for Social Research (ISR) dell’ateneo del Michigan e autore dello studio.
Al contrario è stato più volte provato che l’isolamento sociale possa avere un effetto negativo sulle capacità intellettive.

5. Utilizzare App per allenare il cervello con il proprio Smartphone

Bastano 10 minuti al giorno: approfittate del tempo libero e dei momenti morti nelle giornate estive per allenare la mente attraverso applicazioni facilmente scaricabili su Smartphone. Fra queste vi segnaliamo Lumosity, che aiuta a migliorare l’attenzione, la memoria e la capacità di problem solving attraverso diversi giochi cognitivi, Brain challenge o la scaricatissima Fit Brains Trainer.

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