La promozione di azioni educative e culturali della pratica motoria perché diventi “abitudine consolidata di vita attiva”.

La promozione di azioni educative e culturali della pratica motoria perché diventi “abitudine consolidata di vita attiva”.

Gli studi prospettici di economia legati a stili di vita attiva sono sempre più numerosi e concordi nell’indicare negli investimenti dedicati al gioco e al movimento la soluzione primaria per tentare di arrestare la continua crescita delle spese sanitarie. Oramai qualsiasi amministratore pubblico europeo sa che per riportare i bilanci della propria comunità al pareggio deve investire in campagne promozionali, spazi e strutture dedicate alla pratica dell’esercizio fisico a qualunque età.
Per contrastare la sedentarietà e promuovere uno stile di vita attivo, è indispensabile un intervento che coinvolga tutti i fattori che influenzano i comportamenti dei bambini e degli adolescenti. Questi determinanti, secondo il modello ecologico di Salmon (2007), riguardano le caratteristiche fisiche, cognitive e relazionali dei soggetti, le loro relazioni sociali, l’ambiente fisico e culturale in cui essi vivono.

Le attività motorie e lo sport, dentro e fuori dalla scuola, rappresentano opportunità formative di fondamentale importanza per i giovani. Purtroppo, sia la scuola sia il mondo dello sport sono condizionati da difficoltà di natura pratica e da limitazioni temporali. Le indicazioni ministeriali continuano infatti a concedere all’attività motoria spazi decisamente sottodimensionati rispetto i reali bisogni degli studenti, mentre il mondo dello sport sconta una certa propensione alla selezione dei più capaci escludendo così una cospicua parte di popolazione.
Un’alleanza fra le iniziative condotte a scuola e quelle proposte dalla comunità potrebbe costituire la soluzione adatta all’implementazione dell’offerta sociale, in termini di attività motoria e sportiva, finalizzata al miglioramento dello stato di benessere psico-fisico di bambini e adolescenti.
È logico infatti aspettarsi che i giovani abbiano maggiori probabilità di adottare stili di vita votati al benessere attraverso un’attività motoria costante se ricevono stimoli e messaggi coerenti da parte dell’intera comunità.

E proprio di questi temi parleremo durante l’evento speciale previsto per il 14 aprile alle ore 11:00: Intraprendenza, creatività e corretti stili di vita, organizzato nell’ambito del programma del Festival “La scuola è”, rivolto ai docenti di Scienze motorie e agli studenti della scuola Secondaria di primo e secondo grado.
Un corretto stile di vita che contempli un adeguato livello di attività fisica e corrette abitudini alimentari è il principale fattore per promuovere e mantenere durante tutto l’arco della vita un buono stato di salute. Durante l’evento Tania Di Mario (atleta olimpica, campionessa di pallanuoto, due medaglie ai giochi olimpici, di cui un Oro alle Olimpiadi di Atene, tre medaglie ai campionati del mondo, sei medaglie ai campionati europei e 13 campionati italiani) e Federico Morlacchi (atleta paralimpico, vincitore di sette medaglie alle Paralimpiadi nel Nuoto e 18 medaglie ai Campionati del Mondo. Campione Paralimpico in carica nei 200 misti SM9), moderati da Giulia Momoli, dialogheranno con gli studenti, insieme a Raffaella Spada, medico nutrizionista e specialista in medicina dello Sport, per evidenziare l’importanza dello sport e dei corretti stili di vita.

Iscriviti subito insieme alla tua classe!


Bibliografia:
Salomon Jo, Booth M.L., Phongsavan P., Murphy N., Timperin A., 2007. PromotingPhysical Activity Participation among Children and Adolescents. Epidemiologic Reviews Advance Access, published June 7

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