La seconda prova di lingue: cosa cambia? Come preparare gli studenti?

18/01/2019

Con un Comunicato stampa del 26 novembre (DM 769) in linea con il D. Lgs. 62/2017, il MIUR ha definito i quadri di riferimento per descrivere “caratteristiche e obiettivi” in base ai quali saranno costruiti il primo e il secondo scritto dell’Esame di Stato 2019.
Il 20 dicembre 2018, sono stati pubblicati i primi esempi di tracce della seconda prova scritta dei principali indirizzi liceali e di istruzione tecnica e professionale.
Per quanto riguarda le lingue si tratta di due prove monodisciplinari di inglese e di francese anche se il MIUR ha annunciato la pubblicazione di set di tracce più articolate.

Il 18 gennaio sono state comunicate le discipline oggetto della seconda prova: la prima e la terza lingua. La scelta era prevedibile viste le informazioni divergenti sul livello della seconda Lingua per il liceo linguistico che secondo le indicazioni Nazionali si attestava erroneamente al livello B1 mentre secondo i Quadri di Riferimento pubblicati lo scorso 26 novembre al B2.
Sottolineiamo che le possibili combinazioni delle prove miste per il liceo linguistico potranno nel futuro coinvolgere anche prima e seconda lingua, o seconda e terza lingua.
Il ministro ha inoltro annunciato che il 28 febbraio e il 2 aprile ci saranno delle simulazioni per sostenere la preparazione degli studenti.

Ricordiamo che il punteggio della seconda prova passa da 15 a 20 punti, così come quello della prima prova, mentre il colloquio orale passa da 30 a 20 punti. I crediti scolastici acquisiscono più peso con la loro conversione da 25 a 40 punti .
Qui di seguito troverete la descrizione dell’articolazione e l’analisi degli esempi delle prove, insieme a delle considerazioni sulla griglia di valutazione.

Articolazione della prova per il Liceo Linguistico

La prova, la cui durata varia dalle 4 alle 6 ore, può coinvolgere una o più lingue e si articola in due parti riconducibili al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per la prima e seconda lingua e al livello B1 per la terza:

A) comprensione di due testi scritti:
– uno di genere letterario
– uno di genere non letterario
– per la prima e seconda lingua: i due testi saranno costituiti di 1.000 parole (10% in più o in meno) con risposte a 15 domande aperte e/o chiuse
– per la terza lingua: i due testi saranno costituiti di 700 parole (10% in più o in meno) con risposte a 10 domande aperte e/o chiuse ;
– il numero complessivo di parole può essere inferiore nel caso in cui il testo letterario sia un testo poetico.

B) produzione di due testi scritti:
– uno di tipo argomentativo
– uno di tipo narrativo o descrittivo (ad esempio: saggio, articolo, recensione, relazione, e così via)
– per la prima e seconda lingua: ogni testo avrà una lunghezza di circa 300 parole
– per la la terza lingua: ogni testo avrà una lunghezza di di circa 150 parole.

Per quello che riguarda i nuclei tematici, si distinguono:
– quello linguistico: ortografia, sintassi, grammatica, funzioni comunicative, modelli di interazione sociale, tipologie e generi testuali;
– quello culturale: prodotti culturali come letteratura, storia e società, arti, di epoca moderna e contemporanea, attualità.

Sono inoltre esplicitati due obiettivi:
1) comprensione e interpretazione di testi di argomento:
– letterario
– non letterario: attualità , storico -sociale o artistico

2) produzione di testi efficaci per:
– riferire o descrivere
– argomentare

Nel nucleo tematico culturale e nel primo obiettivo ritroviamo le tipologie di testi (artistico, storico/sociale, letterario, di attualità ) tra le quali lo studente poteva scegliere negli esami precedenti.
Nel secondo obiettivo si sottolinea l’importanza non solo della comunicazione in genere ma della comunicazione efficace attraverso diverse tipologie testuali: il testo narrativo (riferire), descrittivo (descrivere) e argomentativo (argomentare).

Rispetto all’Esame precedente in cui lo studente non solo poteva scegliere una tra le tipologie di testi e una tra le produzioni proposte (di genere narrativo /descrittivo o di tipo argomentativo), ora lo studente si deve confrontare con due tipologie testuali, rispondendo non più a 10 ma a 15 domande aperte/chiuse e deve elaborare ben due produzioni.

Analisi degli esempi di prove

Negli esempi apparsi il 20 dicembre, la durata delle prove è di 6 ore, in linea con il tempo accordato negli anni precedenti, ma rimaniamo nell’attesa di capire in quale caso potrebbe durare 4 ore.

Comprensione

Per la prova di francese sono stati proposti:
– un testo di attualità sul consumo alimentare degli insetti, tratto da Le Figaro (circa 640 parole), seguito da 9 domande aperte e chiuse
– un estratto di un romanzo di Maxence Fermine (circa 430 parole) seguito da 6 domande aperte e chiuse.

Per la prova d’inglese:
un brano letterario tratto da Dubliners di James Joyce (733 parole) seguito da 9 domande di cui una chiusa
un articolo di oltre 20 anni fa sulla Comunità Europea (293 parole ) con sei domande aperte.

Per quello che riguarda la struttura delle domande chiuse, si tratta di scegliere tra quattro opzioni (a,b,c,d) o tra più termini (nella prova d’inglese tra 9 aggettivi) che richiedono una fine comprensione e interpretazione testuale visto che sono riformulate rispetto al testo di partenza. Gli studenti devono prestare attenzione all’uso di:
– sinonimi (es. nel brano letterario francese : étonner/frapper per “colpire” rispettivamente nel testo e nella formulazione della prima domanda)
– inferenze (es. prima domanda del testo di attualità francese: il tabou alimentare implica che il consumo d’insetti non sia molto popolare in Occidente)
– verbi che indicano la scelta giusta tra più opzioni possibili (es. domanda 2 del testo di attualità francese: militer sia nella domanda che nel testo)
– connettori e indicatori ( sopratutto,…).

Per quello che riguarda le domande aperte possiamo categorizzarle in:
– definizione di un termine (è consentito il dizionario monolingue che è quindi consigliabile)
– spiegazione di un’espressione del testo
– esposizione di una delle opinioni riportate
– descrizione di cause e conseguenze.

Per il testo letterario aggiungiamo:
– descrizione di un tratto caratteriale o di uno stato d’animo
– analisi testuale ( esempi di parole/espressioni appartenenti ad un campo lessicale)
– interpretazione testuale attraverso degli esempi
– argomentazione di una risposta.

Sia le domande chiuse che quelle aperte richiedono quindi una grande attenzione al testo e non sembrano indurre immediatamente aduna risposta.

Produzione

A differenza delle prove precedenti in cui le produzioni prendevano spunto dal testo della comprensione, negli esempi offerti costituiscono una parte dell’esame a sé stante. Inoltre se lo studente aveva la possibilità di scegliere una produzione tra le due proposte e di svolgerla in 300 parole, adesso deve svolgerle entrambe per un totale di circa 600 parole.
Per quello che riguarda la produzione argomentativa:
– nella traccia francese si parte da una citazione sul ruolo della scuola come formatrice dell’individuo;
– nella traccia inglese si parte da una citazione tratta dal romanzo Roots di Alex Haley in cui la famiglia è definita un ponte tra passato e futuro.

Si richiede capacità di sostenere una tesi: condividere un’opinione o un’idea supportandole con esempi tratti, per esempio (cfr. testo inglese) dalle proprie letture e dalla propria esperienza.

Per la seconda tipologia di produzione:
– l’esempio inglese è molto ambizioso nella richiesta; lo studente deve inventare un racconto che si conclude con una frase data. Oltre quindi a dover svolgere un testo narrativo, questo dovrà appartenere al genere del racconto.
– nell’esempio francese viene richiesto di scrivere un post di un blog sulle energie rinnovabili.

Questi esempi implicano che gli studenti non solo conoscano ma sappiano applicare gli elementi caratterizzanti un racconto letterario e le regole di scrittura per animare un blog.

Come supportare gli studenti?

Ecco alcune buone pratiche:

  • abituare gli studenti a leggere il titolo e sottolineare le diverse parti dell’idea che si dovrà discutere / descrivere;
  • sempre nel titolo, invitarli a ritrovare eventuale luogo di pubblicazione del testo (blog, newsletter, o altro);
  • offrire qualche regola per impostare un articolo di blog, di giornale o un saggio;
  • offrire delle schede sui connettori per argomentare /descrivere/raccontare;
  • abituarli a redigere una mappa o una scaletta (nel webinar saranno proposti alcuni modelli).

Griglie di valutazione

Nei Quadri di Riferimento sono proposte griglie di valutazione comuni a tutte le commissioni per una maggiore equità e omogeneità nella correzione degli scritti:

Come espresso nelle Indicazioni metodologiche e operative del 4 ottobre 2018, nella griglia vengono forniti gli indicatori oggetto di osservazione/valutazione e i punteggi massimi associati a ciascuno di essi, lasciando alle Commissioni il compito di definire i descrittori di livello.

Rimangono comunque delle perplessità riguardo alle seguenti questioni:
– qual è il punteggio di sufficienza per la singola prova? Sarà 12 /20? Fermo restando che la soglia per superare l’Esame di Stato si attesta a 60/100, il Miur specificherà il punteggio per la sufficienza delle singole prove o se sarà compito della Commissione decidere in merito?
Come distinguere nella valutazione tra comprensione e interpretazione del testo? La prima si riferirebbe alle sola comprensione del testo mentre la seconda alla capacità di riformulazione e alla correttezza linguistica delle risposte?
– anche per la valutazione degli alunni BES e DSA le commissioni dovranno predisporre dei descrittori che tengano conto dei disturbi specifici dell’apprendimento. Se comunque nella valutazione degli studenti DSA il contenuto dovrebbe prevalere sulla correttezza linguistica, come utilizzare una griglia che non permette di variare i punteggi massimi per ogni voce?

Conclusioni

Se le prove continuano a inserirsi nella scia degli esami precedenti per lunghezza e possibili tipologie di comprensioni, le competenze richieste agli studenti sono sicuramente di un livello più alto visto che dovranno confrontarsi con due tipologie differenti con domande aperte e chiuse e con ben due produzioni di 600 parole complessive, ben 300 in più rispetto al passato.

Come quindi preparare i nostri studenti? Si possono prima di tutto utilizzare le vecchie tipologie di prove (letterario, di attualità, artistico, storico-sociale ) con alcuni consigli:
– si può lavorare anche solo con una tipologia per volta predisponendo oltre le 10 domande aperte 5 domande chiuse a risposta multipla;
– fare svolgere entrambe le produzioni proposte che coprivano l’ambito descrittivo/narrativo e argomentativo, per abituare gli studenti a mantenere la concentrazione;
– in preparazione alle produzioni proporre degli esercizi con connettori testuali (sostituzione, inserzione…) e fare svolgere dei riassunti delle comprensioni.

In conclusione, con queste nuove prove è richiesto uno sforzo maggiore con una padronanza linguistica notevole da parte degli studenti che dovranno quindi essere supportati in maniera ancora più rigorosa e sistematica.

> Per un’analisi più approfondita delle prove, per una proposta di modelli di mappe e di griglia di valutazione con descrittori e punteggi intermedi, seguite il nostro webinar del 13 marzo:

La seconda prova di lingue nel nuovo esame di Stato: cosa cambia?

13 MARZO 16:00 – 17:00

Per info e iscrizioni clicca qui

 

In «Lingue straniere»

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