Le nuove linee guida dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento

Le nuove linee guida dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento

Sono appena uscite le tanto attese Linee Guida dei PCTO (previste dell’art. 1, comma 785 della legge 145 del 30 dicembre 2018 ) rivolte oltre che alle istituzioni scolastiche, agli studenti e alle strutture ospitanti a “ chiunque sia interessato ai processi di apprendimento e alle nuove sfide nel campo della formazione” e applicabili dal presente anno scolastico 2019/2020.

Rileviamo come alcuni elementi già delineati dalla normativa precedente rimangano pressoché invariati:
– Natura delle strutture ospitanti (enti, associazioni, imprese..) anche se non è più vincolante svolgere le attività al di fuori della scuola
– Requisiti delle strutture ospitanti che devono possedere capacità strutturali, tecnologiche e organizzative
Formazione sulla sicurezza degli studenti, con la possibilità di svolgerla direttamente sulla piattaforma
– Riferimento alla legge 81 sulla sicurezza e alla rilevazione per la valutazione dei rischi
– Funzioni del tutor scolastico e del tutor aziendale
– Ruolo della convenzione e del patto formativo
– Responsabilità dell’istituzione scolastica dei percorsi
– Importanza della coprogettazione da parte della scuola e della struttura ospitante
– Modalità di realizzazione dei percorsi (singolarmente o a gruppi, in Italia o all’estero, in periodi scolastici o di sospensione delle attività )
– Ruolo dei PCTO in riferimento al raggiungimento del monte ore della frequenza scolastica
– Ruolo dei PCTO nell’EDS (cfr. decreto 62/2017, Ordinanza Ministeriale 205/2019 , decreto ministeriale 37/2019)
– Valutazione
Ruolo della certificazione delle competenze per lo studente e per la scuola
– Risorse finanziarie rimodulate sul nuovo monte ore (Legge di bilancio 2019), con la loro erogazione al 8/12 e al 4/12 dell’anno successivo
– spese ammissibili ( cf.Chiarimenti Interpretativi)

Per quello che riguarda i modelli allegati , possiamo notare che:

– Il modello di convenzione contiene i recenti riferimenti normativi e la denominazione PCTO
– Il modello di patto formativo contiene la nuova denominazione dei percorsi PCTO
– Il modello di autovalutazione dello studente inserisce una tabella di competenze trasversali modificata rispetto a quella presentata nella Guida Operativa

In questo articolo cercheremo di esaminare da vicino gli aspetti dei PCTO che invece hanno subito dei mutamenti o che sono stati approfonditi dal punto di vista operativo: gli ultimi documenti di riferimento, l’accento sull’orientamento che comunque era già presente sin dal decreto legge 104 del 2013, l’individuazione di quattro competenze trasversali fondanti e la presenza di indicazioni più precise sull’attuazione dei percorsi e sulla copertura assicurativa.

I principali documenti di riferimento:

Le Linee Guida fanno riferimento ai recenti documenti europei (New Skills Agenda for Europe 2016) che prevedono dei programmi d’azione per un’alfabetizzazione universale, attraverso un’educazione “equa e inclusiva “ che miri a sviluppare uno stile di vita sostenibile nelle tre dimensioni economica, sociale e ambientale (Agenda 2030 per una crescita sostenibile pubblicata dall’ONU).

I principali documenti sono:
– la Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018 (2018/C189/01) in cui le 8 competenze chiave di cittadinanza a europea sono riviste e definite come combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti (ovvero “disposizione /mentalità” per agire o reagire a idee, persone, situazioni).
– il nuovo QCER2 per le lingue straniere e i nuovi descrittori (2017),
– la terza versione del DigComp o “Quadro europeo della competenza digitale 2.1” (2017)
– l’ EntreComp o “Quadro europeo della competenza imprenditorialità” (2016) da cui trae origine il Sillabo per l’educazione all’imprenditorialità pubblicato dal Miur in data 13 marzo 2018 che è allegato alle Linee Guida e che presenta molti esempi di attività da attuare nei percorsi.


L’orientamento

I PCTO devono integrare :
1. la dimensione curriculare, ovvero disciplinare e scolastico
2. la dimensione esperienziale, ovvero la parte della messa in pratica delle competenze
3. la dimensione orientativa, ovvero l’avvio ad una scelta consapevole per la pianificazione del proprio percorso di vita.

L’orientamento non è più percepito come sola informazione ma come un percorso esperenziale centrato sull’apprendimento autonomo. Per questa funzione è prevista la formazione dei docenti e una figura di riferimento che possa coordinare un sistema integrato di orientamento in cui studente, famiglia e contesto collaborino insieme.
Come già nella Guida Operativa, le attività di accompagnamento guidate da metodologie quali il learning-by-doing e il situated-learning, dovranno rendere consapevoli lo studente delle sue vocazioni in una logica centrata sull’auto-orientamento in cui egli stesso diventa il protagonista del proprio percorso sperimentando compiti di realtà e agendo in contesti operativi.

Le competenze trasversali

In una società innovativa e competitiva emerge la necessità di potenziare la centralità dello studente nell’azione educativa. La scuola deve valorizzare una didattica integrata (attraverso project work, role play…) che valorizzi l’aspetto emotivo e relazionale come parte importante del processo di formazione, nel quale “apprendere, partecipare, comunicare, socializzare, condividere, sperimentare e scoprire” costituiscono gli elementi essenziali per lo sviluppo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente.
La scelta di concentrarsi sulle competenze trasversali deriva dall’alto grado di trasferibilità in compiti e ambienti diversi e dalla loro misurabilità attraverso griglie e rubriche curate dai consigli di classe. Inoltre insieme alle competenze digital e green, le soft skills sono le più richieste in ambito lavorativo, e le scuole devono attivarsi per integrarle alla progettazione disciplinare.

Delle otto competenze tratte dalla Raccomandazione europea del 22 maggio 2018, ne sono state selezionate quattro per la loro caratteristica di riassumere le altre in un’unica matrice:
– competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare (capacità di riflettere su sé stessi, di gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di mantenersi resilienti e di gestire il proprio apprendimento e la propria carriera.)
– competenza in materia di cittadinanza (capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione della sostenibilità e delle strutture e dei concetti sociali, economici, giuridici e politici).
– competenza imprenditoriale (capacità di agire sulla base di idee e opportunità e di trasformarle in valori per gli altri, di risolvere problemi, di lavorare in gruppo, di programmare e gestire progetti )
competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali (comprensione e rispetto di come le idee e i significati vengono espressi creativamente e comunicati in diverse culture e per mezzo di diverse forme culturali)

 

La progettazione dei percorsi

I PCTO , come del resto l’alternanza, devono tener conto di alcuni aspetti determinanti quali
– il contesto territoriale
– le scelte e le priorità della scuola esposte nel PTOF
– la coerenza con la tipologia degli indirizzi presenti nell’istituzione scolastica

La progettazione dei PCTO , deve quindi essere inserita nel PTOF, fondarsi sul Patto educativo di corresponsabilità , ed essere coerente con l’orientamento della Carta dei diritti e dei doveri degli studenti (decreto 195 del 3 novembre 2017).

È fortemente consigliata la partecipazione della componente studentesca alla progettazione dei percorsi nell’ambito:
– dei Comitati Tecnico Scientifici/Comitati Scientifici
– dei Consigli di classe, con il coinvolgimento diretto dello studente o gruppi di studenti nella progettazione dei percorsi PCTO;
– dei gruppi di lavoro eventualmente individuati dalla scuola, per la progettazione e realizzazione del catalogo dei percorsi.

I percorsi devono svolgersi preferibilmente (e questa è una novità) nel periodo dello svolgimento delle lezioni anche se rimane possibile lo svolgimento in periodi di sospensione delle attività didattiche, qualora particolari esigenze lo richiedano (per es. quando le strutture ospitanti hanno un’attività stagionale).
Ogni istituzione scolastica assume la responsabilità di decidere i criteri di individuazione degli studenti per quello che riguarda gli abbinamenti (studenti – struttura ospitante), all’interno di un’unica classe o di più classi, sulla base delle attitudini e degli interessi personali dei giovani e del contesto.

Anche se il monte ore è stato ridotto dalle legge 145/2018 l’istituzione scolastica nella sua autonomia può realizzare i PCTO anche per un periodo superiore.
Per quello che riguarda la realizzazione dei percorsi è centrale il ruolo dei consigli di classe che devono definire i traguardi formativi in termini di orientamento e di competenze trasversali e/o professionali scegliendo le competenze che si intendono sviluppare. Ogni docente nella sua programmazione individua delle competenze che in sede di scrutinio avranno una ricaduta sul voto di profitto e di comportamento.


Le fasi della progettazione possono così riassumersi:
– individuare accuratamente le competenze trasversali e/o professionali
– promuovere la riflessione degli studenti sulle loro attitudini e attese relative all’esperienza da realizzare;
– coinvolgere gli studenti nella progettazione dei percorsi;
– attuare una efficace comunicazione per le famiglie;
– accompagnare gli studenti nell’osservazione e nella riflessione sui percorsi attivati;
– documentare l’esperienza realizzata, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti digitali; disseminare e condividere i risultati dell’esperienza.

Una delle novità riguarda l’accordo esplicito da stipulare con la struttura ospitante che deve:
– definire insieme all’istituzione scolastica i traguardi formativi
– assicurare il supporto formativo ed orientativo allo studente;
Prevedere un controllo congiunto del percorso, secondo modalità condivise di rilevazione e valutazione dei livelli di competenza raggiunti.

La valutazione e la certificazione delle competenze:

Ogni esperienza si conclude con l’osservazione congiunta dell’attività svolta dallo studente da parte del tutor interno e dal tutor esterno.

La valutazione deve tener conto:
– del processo che può essere valutato con rubriche, schede di osservazione, diari di bordo, portfolio digitale,
– dei risultati che possono essere valutati con compiti di realtà, prove esperte e project-work.

La valutazione si compone delle seguenti fasi, riprese quasi tutte dalla Guida Operativa:
– identificazione delle competenze attese al termine del percorso e dei relativi livelli di possesso;
– accertamento delle competenze in ingresso;
– comunicazione efficace agli interessati sugli obiettivi di apprendimento da raggiungere; questa fase nuova rispetto a quelle della Guida Operativa sottolinea la centralità dello studente come soggetto attivo e cosciente degli obiettivi da raggiungere;
– programmazione degli strumenti e azioni di osservazione;
– verifica dei risultati conseguiti nelle fasi intermedie;
– accertamento delle competenze in uscita.

La valutazione disciplinare e di comportamento dello studente continua a tener conto dei PCTO. La certificazione deve essere sempre fatta entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato.

Gli aspetti assicurativi

Gli studenti continuano ad essere coperti dalla polizza INAIL e da una polizza Responsabilità civile verso terzi.
Vista la nuova natura dei percorsi che possono svolgersi anche in contesto scolastico è importante la circolare n. 44 del 21 novembre 2016, in cui l’INAIL ha specificato le condizioni di copertura degli studenti distinguendo eventi occorsi in ambito scolastico e eventi occorsi in periodi di apprendimento in contesto di lavoro.
Per quanto riguarda l‘ambito scolastico, gli studenti sono assicurati soltanto se gli eventi sono occorsi in occasione delle seguenti attività previste dall’articolo 4, n. 5, del d.P.R. 1124/1965:
– esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche e di lavoro;
– attività di educazione fisica nella scuola secondaria;
– attività di scienze motorie e sportive, di attività di alfabetizzazione informatica e di apprendimento di lingue straniere con l’ausilio di laboratori;
– viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo.

Viste le nuove modalità di attivazione dei percorsi, tale precisazione può aiutare le scuole a comprendere quali eventi siano coperti dall’Inail e a stipulare eventualmente delle polizze assicurative integrative,
L’Inail ha inoltre precisato ( comunicazione n. 10778 del 12 giugno 2017) che le scuole non hanno l’obbligo di comunicare preventivamente l’attivazione dei percorsi chiarendo anche che l’obbligo di denuncia dell’evento assicurato ricade sul dirigente scolastico, salvo che sia stabilito diversamente in ambito convenzionale. Lo studente è tenuto a comunicare l’infortunio al dirigente e, nel caso in cui assolva a tale obbligo presso il soggetto ospitante, quest’ultimo deve notificare al dirigente scolastico l’evento occorso allo studente.

Conclusioni
Le Linee Guida, in continuità con la normativa precedente continua a porre l’accento sull’orientamento e sullo sviluppo delle competenze trasversali e/o professionali.
Dal punto di vista dell’orientamento, abbiamo sottolineato come fosse sin dal 2013, una delle priorità dei percorsi quella di far sperimentare tramite l’esperienza diretta del contesto lavorativo una professione o una predisposizione.
Per quello che riguarda gli aspetti assicurativi, si sono evidenziate particolari criticità risultanti dal fatto che i percorsi possono svolgersi anche a scuola, a cui le Linee Guida hanno risposto citando delle circolari INAIL.
Per quello che riguarda le competenze, le Linee Guida offrono indicazioni operative più specifiche sulla definizione delle competenze da sviluppare, sulle indicazioni del lavoro del consiglio di classe e sulla valutazione.
Restano sicuramente da approfondire metodi per una progettazione didattica efficace che integri i vari ambiti disciplinari ai PCTO.


Con De Agostini Scuola ho sviluppato un corso online, ricco di indicazioni operative e metodologiche sui nuovi P.C.T.O.

Il corso partirà il 1 Novembre e sarà l’occasione, partendo dall’analisi delle Linee Guida per progettare insieme dei percorsi significativi, definire strumenti utili per la valutazione delle competenze trasversali, accompagnare i ragazzi alla discussione dell’orale all’Esame di Stato
Scopri di più sul nostro corso online dedicato ai P.C.T.O.: http://bit.ly/PCTO_DeA

Leggi anche

400 docenti toscani a scuola di robotica, nuova frontiera dell'apprendimento
Cosa significa valutare gli apprendimenti? Come integrare il proprio compito formativo con quello valutativo?
Riscaldamento globale ed effetti sull’ambiente: focus su Mediterraneo, Italia, montagne