BYOD (Bring Your Own Device): al via il primo webinar!

07/05/2018

Tornano i Lunedì Digitali con 5 appuntamenti dedicati alla didattica BYOD (Bring on Own Device). Con la formatrice Laura De Biaggi scopriamo come utilizzare semplici app o webapp gratuite per una didattica innovativa e inclusiva. Il primo appuntamento è per lunedì 14 maggio alle ore 17:30. (Iscrizioni a questo link).

La possibilità per gli studenti di utilizzare il proprio dispositivo in classe è prevista nell’azione #6 del Piano Nazionale Scuola Digitale:
“ La scuola digitale, in collaborazione con le famiglie e gli enti locali, deve aprirsi al cosiddetto BYOD (Bring Your Own Device), ossia a politiche per cui l’utilizzo di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche sia possibile ed efficientemente integrato”.
L’uso dei dispositivi mobili per finalità didattiche è stato regolamentato dal MIUR nel gennaio 2018 con la pubblicazione di un decalogo- guida sul BYOD (Bring Your Own Device):

1) Ogni novità comporta cambiamenti
2) I cambiamenti non vanno rifiutati, ma compresi e utilizzati per il raggiungimento dei propri scopi
3) La scuola promuove le condizioni strutturali per l’uso delle tecnologie digitali
4) La scuola accoglie e promuove lo sviluppo del digitale nella didattica
5) I dispositivi devono essere un mezzo, non un fine
6) L’uso dei dispositivi promuove l’autonomia delle studentesse e degli studenti
7) Il digitale nella didattica è una scelta: sta ai docenti introdurla e e condurla in classe
8) Il digitale trasforma gli ambienti di apprendimento
9) Rafforzare la comunità scolastica e l’alternanza educativa con le famiglie
10) Educare alla cittadinanza digitale è un dovere per la scuola

Ogni scuola e ogni insegnante potranno decidere in piena autonomia se prevederne l’uso nella propria pratica didattica.

Ma come e quando si possono realisticamente utilizzare i device degli studenti in aula a fini didattici?
Per cercare di dare una risposta concreta a questa domanda, De Agostini Scuola organizza nuovi appuntamenti de “I Lunedì Digitali” insieme alla formatrice Laura De Biaggi, con un’ampia proposta di app o webapp di semplice utilizzo e gratuite per una didattica BYOD (Bring Your Own Device).

Il BYOD non è solo smartphone, ma anche tablet, ebook o pc, si sta infatti iniziando a parlare di BYOT (Bring Your Own Tool). E’ un modello che facilita una didattica inclusiva poiché lo studente avrà a disposizioni gli stessi ambienti e materiali a casa e a scuola facilmente reperibili sul proprio dispositivo ovvero avrà la possibilità di lavorare a scuola con tutto quello che è possibile utilizzare anche a casa e viceversa. L’ambiente di apprendimento diventa così “aumentato”, andando oltre l’aula.

Ogni classe può avere a disposizione dispositivi che possono essere integrati con i dispositivi degli studenti i quali diventano all’occorrenza ambienti per una didattica digitale integrata.
A secondo delle attività che si vogliono proporre in classe, si può lavorare con un dispositivo per ciascun studente (come nel caso, ad esempio, della somministrazione di quiz) o si può lavorare a piccoli gruppi (nel caso del team work o del project based learning). Il BYOD offre poi la possibilità di creare esperienze laboratoriali digitali nelle discipline STEM grazie a specifiche app e sensori.
Collaborazione e condivisione tramite ambienti cloud sono altri due importanti vantaggi nell’uso dei dispositivi mobili in classe.
Poter lavorare in classe con gli strumenti digitali degli studenti rappresenta quindi una conquista che potrebbe contribuire a una decisiva svolta all’innovazione didattica diversificando gli ambienti di apprendimento e proponendo un approccio sempre più attivo e costruttivista. Il modello BYOD richiede però una precisa policy di gestione con una puntuale informazione alle famiglie, insieme a una formazione sull’uso consapevole e responsabile delle tecnologie dedicata gli studenti.

Per partecipare al primo appuntamento del webinar I Lunedì digitali, dedicato al BYOD, iscriviti qui.

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