Esame di Stato 2019: svolgimento, punteggi, prove scritte e colloquio. Tutte le novità

25/03/2019

Il nuovo Esame di Stato debutterà il 19 giugno alle 8.30 con lo svolgimento della prima prova scritta.
Riassumiamo in breve le novità dell’ordinanza appena uscita relative all’ammissione dei candidati, all’elaborazione del documento di classe, all’attribuzione del credito, alle prove scritte, al Colloquio e alla pubblicazione dei risultati.
Sottolineiamo che non essendo uscito il modello di curriculum dello studente previsto dal d.lgs 62/2017 (art. 21), si fa ancora riferimento al Supplemento Europass come nell’ordinanza precedente (n. 350).

Ammissione dei candidati (art. 2,3)

Per l’ammissione gli studenti dovranno ottenere una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, valutate con l’attribuzione di un unico voto, e di un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.
La grande novità è che nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame di Stato. Quindi per la prima volta nei tabelloni tra i voti pubblicati ci potrà essere un’insufficienza.
Come previsto dalla legge 108/2018 la frequenza dei PCTO e la partecipazione alle prove Invalsi, non sono prerequisiti necessari per l’ammissione all’esame del corrente anno scolastico.

Documento del consiglio di classe (art. 6)

Il documento di classe pubblicato all’albo dell’Istituto entro il 15 maggio deve esplicitare (cfr. art. 17, d.lgs 62/2017):
– i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo
– i criteri e gli strumenti di valutazione adottati
– gli obiettivi raggiunti
– ogni elemento utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame

Esso illustra :
– le attività, i percorsi e i progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione»
– le modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con la metodologia CLIL.

Nella sua redazione i consigli di classe tengono conto delle indicazioni fomite dal Garante per la protezione dei dati personali con nota del 21 marzo 2017, prot. 10719, cercando di evitare l’inserzione di dati sensibili e personali degli studenti.

Al documento possono essere allegati atti e certificazioni relativi
– alle prove effettuate in preparazione dell’esame
– ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento,
– agli stage e ai tirocini eventualmente effettuati
– alla partecipazione studentesca ai sensi del d.P .R. n. 249 del 1998

Prima dell’elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare la componente studentesca e quella dei genitori.

Il documento è molto importante perché la commissione d’esame ne deve tener conto
– nell’espletamento dei lavori
– nella predisposizione dei materiali per il colloquio,
– nella predisposizione della seconda parte della seconda prova da parte delle commissioni negli istituti professionali.

Aggiungiamo che viste le novità del Colloquio e il ruolo della Commissione nella predisposizione degli spunti che ne daranno l’avvio, sarà di fondamentale importanza inserire nel documento anche i percorsi pluridisciplinari svolti durante l’anno.

Credito scolastico ( art. 8)

Il credito (art. 15 del d.lgs. 62 del 2017) è attribuito dal consiglio di Classe sulla base dell’Allegato A del d.lgs. 62/ 2017 fino a un massimo di quaranta punti così ripartiti:
– fino a dodici per il terzo anno
– fino a tredici per il quarto anno
– fino a quindici per il quinto anno.

Il credito scolastico acquista quindi maggior rilevanza ai fini della valutazione finale visto che il suo valore passa da 25 a 40 punti .
Anche gli eventuali percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento concorrono alla valutazione delle discipline coinvolte e a quella del comportamento, contribuendo in questo modo all’attribuzione del credito scolastico.
Ricordiamo che il consiglio di Classe deve anche tener conto, degli elementi conoscitivi forniti da eventuali docenti esperti e/o tutor, di cui si avvale la scuola per le attività di ampliamento e potenziamento dell’offerta formativa.

Punteggio integrativo (art. 14)

Essendo cambiati i punteggi massimi delle prove e del credito, variano anche i requisiti per l’eventuale attribuzione del punteggio integrativo, ma non il suo valore che può attestarsi fino ad un massimo di 5 punti come negli anni precedenti.
I prerequisiti sono:
– un credito scolastico di almeno trenta punti
– un risultato complessivo nelle tre prove di esame di almeno cinquanta punti

Prima prova scritta (art. 16)

La prima prova scritta elaborata nel rispetto del quadro di riferimento allegato al d.m. n. 769 del 2018 accerta:
– la padronanza della lingua italiana
– le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche

Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, per consentire la valutazione di competenze diverse come la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi oltre che la riflessione critica.

Seconda prova scritta (art. 17)

La seconda prova elaborata nel rispetto del quadro di riferimento allegato al d.m. n. 769 del 2018, ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio e deve accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo.
A differenza degli anni passati in cui la seconda prova coinvolgeva una sola disciplina di indirizzo, adesso ne può prevedere diverse.
Ricordiamo che è consentito l’uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche elencate in allegato alla nota del MIUR – 30 marzo 2018, n.5641, aggiornata il 17 ottobre 2018, n. 17905. I candidati devono consegnare il dispositivo alla commissione per il suo controllo in occasione della prima prova scritta .
In sede di riunione preliminare, o in riunioni successive, la commissione definisce i criteri di correzione e valutazione delle prove scritte, nel rispetto delle griglie di valutazione previste dal d.m. n.769 del 2018, declinando gli indicatori in descrittori di livello.(Art. 14).

Correzione e valutazione delle prove scritte (art. 18)

La commissione è tenuta a iniziare la correzione e valutazione delle prove scritte al termine della seconda prova scritta dedicando un numero di giorni congruo rispetto al numero dei candidati da esaminare.
A differenza dell’Esame precedente, la commissione dispone di un massimo di venti punti per la valutazione di ciascuna prova scritta, per un totale di quaranta punti.
Rispetto agli anni scorsi in cui Il punteggio attribuito a ciascuna prova scritta era pubblicato un giorno prima dell’inizio dei Colloqui, ora il termine è di due giorni prima. Sono esclusi dal computo le domeniche e i giorni festivi intermedi.

Colloquio (art. 19)

Il Colloquio, che si svolge in un’unica soluzione temporale e alla presenza dell’intera Commissione, deve accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale dello studente proponendo di analizzare degli spunti rappresentati da
– testi
– documenti
– esperienze
– progetti
– problemi

Il 15 febbraio sul sito del Miur sono stati indicati alcuni esempi di spunti:
– testo poetico o in prosa
– un quadro, una fotografia, un’immagine tratta da libri
– un articolo di giornale
– tabella con dei dati da commentare, grafico
– spunto progettuale
– situazione problematica da affrontare

Nell’ambito delle operazioni preliminari, la commissione dedica un’apposita sessione alla predisposizione dei materiali per lo svolgimento del colloquio (art. 14).
Per garantire pari opportunità, la commissione predispone per ogni classe, in coerenza con il documento del 15 maggio, un numero di buste, contenenti i materiali pari al numero dei candidati, aumentato almeno di due, per assicurare una scelta anche all’ultimo candidato. Il presidente veglia affinché le buste garantiscano la riservatezza del materiale contenuto e che esse siano adeguatamente custodite.
Il giorno del colloquio il candidato estrae una delle tre buste scelte alla sua presenza dal presidente. I materiali delle buste scelte dai candidati non possono essere riproposti in successivi colloqui. Alla fine di ogni sessione, il presidente assicura la conservazione e l’integrità delle buste ancora chiuse contenenti i materiali.

Questi materiali costituiscono solo lo spunto di avvio del colloquio, che si sviluppa in una più ampia e trattazione pluridisciplinare e che ha lo scopo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.
In questo modo la commissione potrà verificare:
– l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline
– la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera (CLIL)

Per il CLIL, la valutazione è possibile solo se il docente della disciplina coinvolta è un membro interno.

La seconda parte del Colloquio è dedicata alla breve relazione e/o all’elaborato multimediale, con cui il candidato espone le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Essa deve mettere in luce:
– natura e caratteristiche delle attività svolte
– relazione tra le attività e le competenze specifiche e trasversali acquisite
– riflessione in un’ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma.

La terza parte del Colloquio è dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione» (l. n.169/2008) illustrati nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF.

L’ultima parte è dedicata alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

Il Colloquio risulta quindi strutturato in diverse parti e la commissione deve curarne l’equilibrata articolazione, la durata delle sue fasi e il coinvolgimento delle diverse discipline per cui i commissari hanno titolo, evitando però una rigida distinzione tra le stesse.

Per quello che riguarda la valutazione si passa dai 30 punti degli esami precedenti ai 20 attuali . Rimane invariato l’obbligo di attribuire il punteggio nello stesso giorno in cui avviene il Colloquio.

Pubblicazione dei risultati (art. 26)

Per la pubblicazione dei risultati mentre l’ordinanza 350 (art. 28) prevedeva che l’esito dell’esame, con l’indicazione del punteggio finale conseguito fosse pubblicato contestualmente, per tutti i candidati delle due classi costituenti la commissione, adesso è pubblicato contemporaneamente per tutti i candidati di ciascuna classe, all’albo dell’istituto sede della commissione.


Su questi aspetti organizzativi legati alla nuova maturità abbiamo organizzato un ciclo di webinar dal titolo “Valutazione e Nuovo esame di Stato” a cura del prof Mario Castoldi che risponderà in un forum ai dubbi dei docenti partecipanti.

Per saperne di più > https://www.deaformazione.it/webinar-valutazione-e-nuovo-esame-di-stato/

Inoltre per chi fosse interessato a capire come i progetti di “PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E L’ORIENTAMENTO (ASL)”  rientrano nel colloquio d’esame, è in partenza un corso online dedicato.

Per saperne di più > https://www.deaformazione.it/alternanza-scuola-lavoro/

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