Giorno della Memoria: 15 proposte per una lezione non retorica

16/01/2017

Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e del Giorno della Memoria anche se sono lontani dal periodo storico che si sta studiando?

La Memoria non si insegna. Conviene partire dagli eventi della storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni. Soltanto dopo, alla fine, tutto questo può diventare memoria non banalizzata, ritualizzata e “celebrata”.

Proponiamo 15 risorse didattiche per affrontare e discutere in classe alcuni aspetti della Shoah.

 

Il-farmacista-del-ghetto-di-Cracovia1.  A questo link potete scaricare il quarto capitolo del romanzo di Tadeusz Pankiewicz, Il Farmacista del ghetto di Cracovia, UTET, 2016.

«Dottore», mi disse uno dei frequentatori della farmacia, indicandomi la finestra che dava su piazza Zgody, «mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore? In fondo, prima della guerra i matti non mancavano, ma che mai potevano aver sofferto, quelli, in confronto alle nostre tragedie, alla nostra infelicità?»

>Continua a leggere e scarica il quarto capitolo de Il Farmacista del ghetto di Cracovia

Schermata 2017-01-19 alle 11.03.42Anche quest’anno il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha organizzato il Viaggio della Memoria in collaborazione con l’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane e con il Dipartimento per le Pari Opportunità.
La Ministra ha accompagnato in Polonia 100 studentesse e studenti italiani che hanno visitato Cracovia, oltre al campo di sterminio Birkenau e il Museo di Auschwitz.
A guidarli nella due giorni di visite il professor Marcello Pezzetti, storico Schermata 2017-01-19 alle 14.22.37specializzato nello studio della Shoah e autore della prefazione del romanzo Il Farmacista del Ghetto di Cracovia. Gli studenti e la Ministra Fedeli hanno ripercorso gli stessi luoghi citati nel romanzo di Pankiewicz: l’ex ghetto nazista e l’antico quartiere ebraico di Kazimierz.

 

 

 

2. Olocausto, l’importanza di non dimenticare.

Qui potete trovare il link al portale E20 realizzato da DeA Scuola in collaborazione con La Stampa che comprende gli articoli più recenti sull’argomento e quelli tratti dall’archivio storico de La Stampa, una testimonianza di Primo Levi, i racconti dei sopravvissuti, alcune riflessioni sull’attualità e sulla questione ebraica e, infine, le testimonianze degli studenti che hanno visitato i campi di concentramento nazisti.

e20-lastampa-speciale-shoah

 

 

3. La mappa dei campi di concentramento e centri di sterminio nazisti, tratta dal testo La porta del tempo, Garzanti Scuola (materiale consigliato per la Scuola Secondaria di primo grado).

campi-prigionia-nazisti

Spunto didattico: Auschwitz è il campo di sterminio più tristemente famoso. Nella mappa potete vedere quanti altri ce ne fossero e dove. Primo spunto di discussione: qual è la differenza tra centri di sterminio e campi di concentramento?

Fare Geo

• Osserva la mappa con i principali campi di concentramento e di sterminio nazisti distribuiti nel territorio conquistato da Hitler e confrontala con una carta politica attuale dell’Europa. Indica in quale Paese si trova attualmente ciascun campo riportato.

• Visita virtualmente il campo di sterminio di Auschwitz, oggi patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Puoi accedere alla scheda Unesco, utilizzare Maps e osservare il video su YouTube. Prepara una relazione su quanto osservi.
Cattura alcune immagini che ti colpiscono particolarmente e allegale alla relazione con una didascalia in cui motivi la tua scelta.
Puoi visitare anche altri campi di concentramento, come Dachau e Mauthausen.

 

 

4. Qui potete vedere la mappa dei Paesi in cui è considerato reato negare l’esistenza dell’Olocausto (in colore rosso). Dal 2015 anche in Italia è in vigore una legge che punisce con la reclusione fino a tre anni “il negazionismo, l’apologia e la minimizzazione della Shoah, dei genocidi, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra”. La mappa dovrà essere aggiornata. Un primo punto di riflessione può essere: quali Paesi dell’Unione europea non considerano il negazionismo un reato?

mappa-paesi-in-cui-e-illegale-negare-olocausto

Sul difficile equilibrio tra reato di Negazionisno e libertà di espressione proponiamo due documenti:

a) il post del blog del sociologo Guido Vitiello su Negazionismo e cialtronismo

b) la lettura, su Wikipedia, delle opinioni favorevoli o contrarie all’istituzione del reato


5.
La UCEI, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha pubblicato una serie di consigli per affrontare in classe l’argomento della Shoah.

Scarica il pdf con gli Appunti sulla didattica sulla Shoah .
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6. Qui sotto trovate una scheda storica sulla rivolta nel ghetto di Varsavia, elaborata dagli studenti del Liceo “Lanzone” di Milano (materiale consigliato per la Scuola Secondaria di primo e secondo grado).

ghetto varsavia

 

 

7. Scheda La Croce Rossa visita il campo di Theresienstadt, un episodio poco conosciuto dell’Olocausto, tratta dal testo La porta del tempo, Garzanti Scuola (materiale consigliato per la Scuola Secondaria di primo grado).

Croce Rossa visita il campo di Theresienstadt

 

8. Qui potete scaricare il dossier Dopo Auschwitz tratto dal volume 3 di Storia, Garzanti Scuola. In questo contributo troverete alcuni spunti di riflessione di Adorno, Hannah Arendt e altri filosofi (materiale consigliato per la Scuola Secondaria di secondo grado).

dossier storia 3 garzanti

 

9. Nel 1942 a Wannsee, un quartiere di Berlino, agli alti funzionari del governo nazista e agli ufficiali dell’esercito venne comunicata la “soluzione finale della questione ebraica“.
Qui sotto vi proponiamo un brano tratto dal verbale della conferenza riguardante la “soluzione finale” (materiale proposto nel volume 3 di Storia, Garzanti Scuola, consigliato per la Scuola Secondaria di secondo grado).

la-soluzione-finale-shoah

 

10. Cliccando sull’immagine sotto potete consultare la Mappa interattiva di Auschwitz realizzata dalla BBC (in lingua inglese).

mappa interattiva auschwitz

 

11. Qui trovate la Mappa interattiva del campo di Birkenau.

 

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12. Vi proponiamo anche un estratto di 15 minuti del film Perlasca. Un eroe italiano del regista Alberto Negrin (2002). Giorgio Perlasca è stato uno dei numerosi italiani a ricevere l’onorificenza di “Giusti tra le Nazioni”: i “non-ebrei” che agirono in modo eroico mettendo a rischio la propria vita per salvare anche un solo ebreo dall’Olocausto.

 

13. Il cinema continua a interrogarsi sull’orrore della persecuzione ebraica. Quest’anno arriva nelle sale cinematografiche Il viaggio di Fanny, un nuovo film che affronta l’argomento.

Basato su una storia vera, il film racconta la vicenda di Fanny, una ragazzina ebrea di 13 anni che nel 1943, durante l’occupazione della Francia da parte dei tedeschi, insieme alle sorelline, viene mandata in una colonia in montagna. Lì conosce altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano e inaspriscono, scappa nel tentativo di raggiungere il confine svizzero per salvarsi. Ulteriori informazioni sul film e sulle proiezioni: http://www.ilgiornodellamemoria.it/

 

14. Pubblichiamo la riflessione inedita della giornalista Francesca Paci, autrice di Un amore ad Auschwitz. Edek e Mala: una storia vera, edito da UTET, ed uscito nelle librerie lo scorso anno.

un amore ad auschwitz utet

“Cosa accadrà quando non ci saranno più i testimoni, quando anche l’ultimo sopravvissuto sarà sepolto da qualche parte? I più giovani di loro, i rarissimi bambini usciti vivi dal lager, hanno abbondantemente superato gli ottanta. Il tempo vola. A un certo punto il compito di tramandare la memoria toccherà a noi, a chi ha avuto il privilegio di ascoltare le loro voci.

Per questo mi sono appassionata immediatamente a Mala e Edek, perché sono due figure fuori dal comune che in condizioni estreme costruiscono un rapporto intenso, romantico, quasi un film, ma soprattutto perché la loro è una storia d’amore reale laddove di reale c’era solamente la morte”. Continua a leggere il commento di Francesca Paci.

>> Scarica qui un estratto del libro “Un amore ad Auschwitz” >>

 

 

green0115. Il sito Holocaust Visual Archive (in lingua inglese), curato dal sociologo Guido Vitiello, raccoglie le immagini
dell’Olocausto
 presenti nel vasto panorama della cultura visiva contemporanea (sequenze di film e manifesti, spettacoli tv, copertine di libri e riviste, romanzi grafici, fumetti, opuscoli museo, pubblicità, arte contemporanea e di fotografia, ecc).

Spunto di riflessione: analogie e differenze nella rappresentazione dell’Olocausto a seconda dei media, canali o supporti utlizzati.

 

 

 

 

 

 


 

Ricordiamo infine che il 27 gennaio 2017 alle ore 10:30 si terrà, al Memoriale di Milano e in diretta streaming su corriere.it, l’incontro con Liliana Segre, reduce dell’olocausto e sopravvissuta ai campi di concentramento.

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