Le 10 scuole più incredibili del mondo

13/07/2017

Da quelle inclusive a quelle senza verifiche, da quelle creative a quelle super tecnologiche: sono tante le scuole incredibili presenti nel mondo. Noi ne abbiamo selezionate dieci, ognuna con un particolare intento pedagogico, architettonico o sociale ma tutte con un unico obiettivo: preparare al meglio gli studenti. Una delle dieci scuole più incredibili del mondo è italiana e aprirà le porte a settembre.


NEW YORK: Blue School

blue school new york
Compassione e creatività sono le parole con cui il “Business Insider” ha definito la Blue School di New York, fondata nel 2006 da Matt Goldman e frequentata da bambini tra i 2 e gli 8 anni. L’obiettivo di questo istituto è mettere gli studenti a contatto con i problemi reali del mondo: niente libri, solamente tanto tempo a disposizione per creare e imparare a conoscere gli altri.
> Mission: Sviluppare e condividere un approccio-inchiesta basato sull’istruzione, che favorisca la creatività, promuova l’eccellenza accademica, nutra le relazioni umane e ispiri una crescente passione per l’apprendimento.
> Sito: http://www.blueschool.org/careers/


TORINO: La scuola possibile

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Senza banchi, voti e compiti a casa: è questa la Scuola Possibile di Torino, fondata da Laura Milani (CEO dello IaaD: Istituto di Arti applicate e design) che aprirà a settembre. Le materie tradizionali dovranno lasciare il posto a corsi innovativi come “Happyness by Design”o  “Creative Explorations and Mind Mapping”, dove i bambini saranno protagonisti di spedizioni alla scoperta della città e faranno esperienze come veri ricercatori. Le lezioni saranno in italiano e inglese e alcune ore settimanali saranno dedicate al coding.
Molti saranno i laboratori e le attività pratiche.  “La scuola possibile non è solo una scuola, è proprio un nuovo metodo che si preoccupa in primo luogo della felicità della persona e che vuole formare cittadini globali del futuro felici e realizzati” ha detto Laura Milani.
> Mission: Creare una scuola contemporanea, che dia massima libertà di insegnamento e produca stimoli per fare meglio
> Sito ufficiale: http://www.scuolapossibile.it


 

ESPOO: Saunalathi School

Saunalahti joint comprehensive school
Si trova in Finlandia la scuola per studenti che non amano essere messi sotto pressione. Durante le lezioni, i ragazzi hanno la libertà di sedersi dove preferiscono (grazie ad un’ampia disponibilità di spazio), chiacchierare con i propri compagni, saltare sulle sedie e stendersi sui divani quando si sentono stanchi. Il tutto incorniciato da un’atmosfera positiva e rilassata. La scuola è attrezzata di palestra, biblioteca e luogo di riunione. “Abbiamo pensato che un’architettura ispiratrice potesse dare a un bambino un impulso positivo per crescere e apprendere le cose. E trasformare i momenti di apprendimento in esperienze emozionanti”, ha detto Ilkka Salminen, co-creatore dell’edificio.
> Mission: integrare aule non tradizionali per insegnare agli studenti nuovi metodi di apprendimento, con particolare attenzione alla collaborazione.
> Sito ufficile: http://www.espoo.fi/


 

PERÙ: INNOVA SCHOOLS

innova schools peru
La scuola è stata realizzata dall’imprenditore Carlos Rodriguez-Pastor nel 2011 ed è la risposta del Perù ad un sistema educativo troppo standardizzato. Innova School unisce diverse forme di istruzione: online learning, tecnologica, frontale, in team, il tutto in un ambiente creativo e adattabile. Gli studenti alternano ore di didattica tradizionale a nuove forme di tecnologia. Ad oggi, il format di Innova è stato replicato in altre 29 strutture del paese.
> Mission: Fare in modo che i ragazzi possano autogestirsi e diventare i protagonisti di una sfida sociale, attraverso apprendimento e gioco.
> Sito ufficiale: https://www.innovaschools.edu.pe


 

BROOKLYN: Brooklyn Free school


Fondata nel 2004, la “Scuola Libera di Brooklyn” opera secondo una filosofia non costrittiva: ogni studente viene incoraggiato a sviluppare i propri interessi e l’apprendimento è completamente autogestito. La scuola non ha gradi, non ci sono prove o classi obbligatorie e i docenti non assegnano compiti a casa. Dal 2015 accetta ogni anno circa 80 studenti, di cui circa la metà sono afro-americani o di orginini latine e hanno un’età compresa tra i 4 e i 18 anni. Lucas Kavner, scrittore del The Huffington Post, ha definito la Brooklyn free school “il più radicale centro di apprendimento di New York”.
> Mission: Insegnare ai ragazzi l’educazione alla giustizia sociale.
> Sito ufficiale: http://www.brooklynfreeschool.org


STOCCOLMA: Egalia Pre-school

Egalia Pre-school
Niente grembiule rosa o azzurro in questo asilo di Stoccolma, dove ogni bambino è libero di seguire le proprie inclinazioni, senza cadere nello stereotipo che vorrebbe il maschietto a fare la lotta e la femminuccia a giocare con le Barbie. L’obiettivo di “Egalia” è quello di proporre un continuo scambio di ruoli, in cui non esistono sessi ma solo persone; dove i pronomi “lui” e “lei” sono stati aboliti a favore del pronome neutro svedese “hen”. I libri e i giocattoli sono mischiati proprio per non creare un’area maschile e una femminile, ma solo un’area di gioco. “I bimbi imparano così a giudicare gli altri in base alle loro azioni, non agli stereotipi”. Ha detto Lotta Rajalin,  preside della scuola.
> Mission: Sradicare ogni fonte di discriminazione sociale
> Sito ufficiale: http://www.sodermalmsforskolor.se/egalia/extern/start.php


COPENAGHEN: Ørestad Gymnasium

Ørestad Gymnasium
1200 studenti per un’unica, gigantesca classe di vetro: parliamo della Orestad Gymnasium la “scuola nel cubo” di Copenaghen. L’istituto offre ambienti polifunzionali in cui gli studenti possono stare mattina e pomeriggio lavorando in gruppi, rilassandosi su grandi cuscini e partecipando a eventi che coinvolgono l’intera comunità scolastica.
Differente anche il metodo di verifica tradizionale: in una scuola fatta da aule aperte, palchi e gradinate, l’insegnante non può semplicemente interrogare, deve pensare ad attività didattiche in cui gli alunni possano lavorare su percorsi personalizzati e allo stesso tempo collaborativi. La “Orestad Gymnasium” è  il tipico esempio di scuola che guarda al futuro, alla ricerca di un modello didattico non solo basato sull’innovazione tecnologica, ma anche e soprattutto sull’organizzazione dello spazio fisico. “Una scuola”, dice il preside, Allan Kjær Andersen, “in connessione col mondo che c’è di fuori”.
> Mission: Creare occasioni di apprendimento connettendo gli studenti dentro e fuori la scuola.
> Sito ufficiale: http://www.dac.dk/en/dac-life/copenhagen-x-galleri/cases/oerestad-high-school/


RHODE ISLAND: The school in the real world

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Studenti che si impegnano per realizzare le proprie passioni: ecco l’obiettivo del “Big Learning School”, un metodo che sta conquistando moltissime scuole del mondo. La caratteristica principale di questo metodo? Non separare più la sfera educativa da quella professionale, ma insegnare agli studenti a coltivare le proprie passioni. Passioni che vengono seguite e supportate da mentor specializzati nei campi scelti dagli studenti.
Alla fine del percorso educativo, i ragazzi partecipano a un «internship» che li aiuterà nella creazione di una startup.
Il “Big Picture Learning” è approdato anche in Italia grazie a Fabio Pirola, fondatore e attuale legale rappresentante.
> Mission: Ripensare e ridisegnare l’educazione degli studenti, potenziando le capacità individuali di ogni studente.
> Sito ufficiale : http://www.bigpicture.org


 

OHIO: Carpe diem Innovative school

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“Rendere la scuola un vero e proprio ufficio”. A partire da questo principio Rick Ogston ha deciso di fondare la Carpe diem innovative school. Niente classi o libri cartacei. Gli studenti hanno l’opportunità di lavorare in un ampio open space, in cui vi sono circa 300 cubiculi (uno per studente) attrezzati con un computer, che guidano lo studente nel suo percorso di formazione. La particolarità di questa scuola consiste proprio nel suo “apprendimento combinato”. Gli studenti, che vanno dai 3 ai 12 anni, lavorano da soli su programmi creati secondo il loro livello di preparazione, ma possono chiedere o farsi aiutare da istruttori (non insegnanti!) presenti nell’open space. “Penso che Carpe Diem sia il futuro dell’educazione” ha affermato Brandon Seale, presidente della scuola.
> Mission: Educare con conoscenza, potenziare l’apprendimento degli studenti per il college, la carriera e la vita.
> Sito ufficiale: http://carpediemmeridian.com


PARIGI: Ècole 42

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l’Ècole 42 una scuola di coding privata e gratuita che si trova a Parigi. È stata fondata dal miliardario Xavier Niel (già fondatore della Illiad) e ha un sistema di accesso davvero insolito: non si devono pagare rette, non ci sono limiti di età, non servono particolari competenze. L’unica cosa necessaria è passare iil test di ammissione e desiderare una carriera da programmatore/ programmatrice. Dopo una prima selezione on line il test di ingresso si svolge dal vivo, in una sessione che viene chiamata “Piscine”: 15 ore di esercizi e test per 4 settimane. La scuola non è solo gratuita: chi passa il test e viene ammesso ha accesso gratuito agli appartamenti del campus. Per completare la scuola servono 3 anni e bisogna concludere 21 progetti, come se fossero i 21 livelli di un videogioco.
> Mission: creare i migliori programmatori al mondo
> Sito ufficiale: http://www.42.fr/

 

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