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Cosa puoi fare con un dizionario di italiano? Piccola guida (pratica) all'uso

06/12/2016 da redazione DeaScuola

Nell’epoca degli errori ed orrori da tastiera e dei correttori automatici, cosa possiamo fare con un Dizionario di Italiano? Con un Dizionario di Italiano puoi: 1- cercare il significato di una parola: perché difficile (cosa vorrà dire callido?), perché nuova (cosa sarà un hashtag?), perché specifica e settoriale (che disturbi cura un osteopata?); 2- cercare il significato di una locuzione (cosa vuol dire all’acqua di rose?), di un modo di dire (dove va a finire l’acqua passata?), di un proverbio (cosa sarà la famosa acqua cheta che rode i ponti?); 3- cercare come si pronuncia una parola (si dice rùbrica o rubrìca?), e come si sillaba se devo andare a capo (meglio dividere tec-ni-ca o te-cni-ca?); 4- cercare se una parola è un nome, un articolo, un aggettivo, un pronome, un verbo, un avverbio, una preposizione, una congiunzione oppure (perdindirindina!) un’interiezione; 5- cercare come un verbo irregolare viene coniugato (si dice maledicevo o maledivo? soddisfaccio o soddisfo?), cercare qual è il plurale di un nome (ciliegie o ciliege?), cercare se un nome ha il femminile (la presidentessa o la presidente?); 6- cercare un esempio dell’uso di una parola, conoscere la preposizione che regge (capace di fare o capace a fare?), i complementi che la accompagnano (abdicare il trono o abdicare al trono?); 7- cercare un sinonimo (una trama appassionante, o anche coinvolgente) o un contrario (il metallo gelido oppure rovente), un analogo (l’alba non ha sinonimi, ma la sua analoga è l’aurora, che è il chiarore che l’accompagna), uno specifico o un generico (la forchetta è più specifica della generica posata), un reciproco (se io compro è perché qualcuno, reciprocamente, vende; se c’è una madre, qualcuno reciprocamente ne è il figlio); 8- cercare un alterato: un diminutivo (un libro e un libriccino), un accrescitivo (un amico e un amicone), un peggiorativo (un gatto e un gattaccio), un vezzeggiativo (una bottega e una botteguccia); 9- cercare l’origine di una parola: da dove viene il nome della pizza margherita? Perché la velina della tv si chiama così?; 10- scorrere la pagina e perdersi in mezzo alle parole, facendosi conquistare dalla bellezza, dalla vastità e dalla varietà della lingua italiana...

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