#E20/2020 Attualità per la DAD
L'Unione Europea dai Trattati alle spinte sovraniste

<small>#E20/2020 Attualità per la DAD</small><br>L'Unione Europea dai Trattati alle spinte sovraniste

E20/2020 Attualità per la DAD propone attività su temi di attualità e di cittadinanza, anche in vista del colloquio d’esame, partendo da articoli del quotidiano La Stampa, organizzati in percorsi didattici grazie alla collaborazione con De Agostini Scuola: un modo diverso per fare didattica (ed educazione civica) a distanza.

Nato all’indomani della Seconda guerra mondiale, il progetto di Unione Europea si proponeva principalmente lo scopo di esorcizzare il pericolo di nuovi e devastanti conflitti fratricidi come quelli che avevano insanguinato la prima metà del Novecento. In un primo momento si trattò pertanto di stabilire i termini di una collaborazione economica tra sei Paesi – Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi – che intendevano superare gradualmente il sistema dei dazi e delle barriere protezionistiche. Tuttavia, con il tempo, i rapporti sempre più stretti tra gli Stati membri ne favorirono la spinta verso interventi in più settori: dal clima all’ambiente, dalla salute alla sicurezza, dalla giustizia all’immigrazione. Per riflettere tale cambiamento, nel 1993, attraverso il Trattato di Maastricht, la Comunità economica europea (CEE) prese il nome di Unione Europea (UE), mentre i Paesi membri salivano, nel corso degli anni, fino a 28. Scesi oggi a 27, dopo l’uscita del Regno Unito, essi formano un enorme mercato unico che, dal 1° gennaio 2002, ha scelto una moneta comune, l’euro, adottata da 19 Paesi (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna). Grazie all’abolizione dei controlli alle frontiere, le persone e le merci possono così circolare liberamente in quasi tutto il continente. Vivere, lavorare e viaggiare in un altro Paese UE è inoltre diventato più facile. Allo stesso modo, grazie al progetto Erasmus, i giovani possono trascorrere lunghi periodi di studio all’estero e sentirsi così, finalmente, cittadini europei. I recenti problemi, legati soprattutto ai temi dell’immigrazione e della mancata uniformazione delle diverse politiche fiscali, hanno tuttavia determinato forti frizioni interne, alimentate dallo sviluppo di movimenti e partiti populisti, spesso supportati da potenze extracomunitarie come la Russia o gli USA, in grado di condizionare la politica di molti Paesi. La scelta dei cittadini britannici, che a maggioranza hanno votato in un referendum di abbandonare l’UE, ha rappresentato il punto di arrivo di questa crisi che sta attraversando, in maniera diversa, la maggior parte dei Paesi membri.

Di seguito proponiamo la lettura di alcuni articoli all’interno dei percorsi del portale E20 dedicati all’Europa e all’Unione Europea e quindi una serie di attività didattiche legate ai singoli articoli, ai temi in generale e ai collegamenti interdisciplinari, in modo da consentire a ciascun docente di dosare e personalizzare la qualità e la quantità di lavoro da assegnare a casa o da svolgere nella classe virtuale. Chiudono l’articolo alcuni spunti per l’approfondimento.

Collegatevi ai percorsi “L’Unione Europea dai Trattati alle spinte sovraniste” e “Brexit, l’addio di Londra minaccia l’Europa” agli indirizzi di E20
https://www.lastampa.it/speciale/cultura/e20/europa-e20
https://www.lastampa.it/speciale/cultura/e20/brexit-e20

All’interno dei percorsi cercate e leggete gli articoli:

  • Il nazionalismo nuovo vecchio nemico dell’Europa (Andrea Mammone, 25/02/2019)
  • La debole Ue non investe nel suo futuro (Marco Zatterin, 25/02/2019 )
  • L’addio di Londra all’Ue, Johnson esulta: “Inizia una nuova era” (Marco Bresolin, 01/02/2020 )
  • Brexit, un salto nel vuoto senza paracadute (Michele Valensise, 10/02/2020)

Attività sugli articoli selezionati

Il docente può usare le seguenti domande per un confronto orale o scritto oppure assegnarle per il lavoro a casa insieme alla lettura dell’articolo.

A. Dopo avere letto l’articolo di Andrea Mammone Il nazionalismo nuovo vecchio nemico dell’Europa rispondete alle domande.

  1. Che cosa intende l’autore quando afferma che «La Brexit è solo la punta di un pericoloso iceberg»?
  2. Il giornalista è favorevole al nuovo corso «economicista e business-friendly» dell’UE?
  3. Quali elementi uniscono i partiti nazional-populisti?
  4. Perché questi movimenti muovono critiche a Papa Bergoglio?
  5. Quale rischio corre l’UE allontanandosi dai valori illuministici?

B. Dopo avere letto l’articolo di Marco Zatterin La debole Ue non investe nel suo futuro, rispondete alle domande.

  1. Con quali intenti è stata costruita l’Unione Europea?
  2. Quali difetti ha evidenziato la crisi del 2008?
  3. Come vengono usati i fondi versati dai singoli Stati all’Unione Europea?
  4. Che cosa vuol dire essere «contributori netti»?
  5. Quali temi oppongono i diversi Paesi membri della UE?

C. Dopo avere letto l’articolo di Marco Bresolin L’addio di Londra all’Ue, Johnson esulta: “Inizia una nuova era”, rispondete alle domande.

  1. Che cosa esprime la frase «gettare sale sulla ferita»?
  2. Perché il premier Boris Johnson deve «riunificare il Paese»?
  3. Johnson viene definito «eccentrico, spigoloso e divisivo»; date una spiegazione del carattere che emerge da tale connotazione.
  4. Come vengono descritti i sostenitori della Brexit?
  5. Dall’articolo emerge la posizione del giornalista: egli è a favore o contrario alla Brexit?

D. Dopo avere letto l’articolo di Michele Valensise Brexit, un salto nel vuoto senza paracadute, rispondete alle domande.

  1. Che cosa significa l’espressione «senza paracadute»?
  2. Quali aspetti della Brexit preoccupano gli industriali inglesi?
  3. Quali sono gli interessi commerciali dell’Italia?
  4. Come si profila la gestione del fenomeno migratorio da parte degli Inglesi?

Attività sull’intero percorso

A. Leggete gli altri articoli del percorso di E20 (potete dividervi in gruppi “virtuali” e scegliere articoli diversi), poi discutetene insieme. Quali forze politiche e con quali argomenti difendono la conservazione dell’Unione Europea? Quali invece la contrastano e quali sono le ragioni del loro consenso? Quali sono i temi maggiormente divisivi?

B. Ricostruite il percorso che ha portato la Gran Bretagna ad abbandonare l’Unione Europea. Quali forze politiche hanno sostenuto la Brexit? Quali si sono opposte ad essa? Come si sono riflesse queste posizioni all’interno della popolazione?

Interdisciplinarità
La costruzione dell’Unione Europea

Viene qui proposto un excursus storico che ripercorre alcune delle tappe principali che hanno condotto all’Unione Europea. A ognuna vengono associate delle attività in modo che il docente possa decidere, anche in base al programma di storia che sta affrontando, quale/quali affidare ai ragazzi.

A. Le origini più remote del concetto di Europa possono essere ricercate nelle concezioni universalistiche che caratterizzarono le politiche dei due grandi soggetti dell’Alto Medioevo: il papato e l’impero. Elaborate una scheda sintetica che, partendo da Carlo Magno, riassuma l’evoluzione di tale pensiero collegandolo ai personaggi che se ne fecero interpreti.

B. Il sociologo francese Edgar Morin, in un libro con Mauro Ceruti, scriveva che l’idea dell’Unione Europea è figlia dell’improbabile perché immaginata da uomini al confino durante la guerra. Il cosiddetto “Manifesto di Ventotene” rappresenta infatti il primo atto costitutivo del percorso che ha condotto alla nascita dell’UE. Ricercate in rete notizie sul Manifesto, sulle personalità che lo elaborarono e sulle circostanze in cui fu scritto.

C. Un gruppo di Paesi aderenti all’Unione ha costituito il cosiddetto “Gruppo di Visegrad”. Ricerca in rete quali sono i Paesi che aderiscono al gruppo e le loro finalità.

ATTIVITÀ FINALI

  1. Ti forniamo di seguito un elenco di date corrispondenti a importanti trattati che, partendo dal Trattato di Parigi del 1951, hanno segnato l’avanzamento della cooperazione europea fino all’assetto odierno: 1957; 1965; 1987; 1990; 1992; 1997; 2003; 2007. Costruisci una tabella che, per ciascuno di essi, comprenda:
    – il luogo in cui il trattato fu stipulato
    – i Paesi aderenti
    – lo scopo del trattato
  2. Ti forniamo di seguito un elenco delle principali istituzioni e degli organismi dell’Unione. Costruisci una tabella che indichi le funzioni di ciascuno di essi e la loro sede.
    – Parlamento europeo
    – Consiglio europeo
    – Consiglio dell’Unione europea
    – Commissione europea
    – Corte di giustizia dell’Unione europea
    – Banca centrale europea
    – Corte dei conti europea
    – Comitato economico e sociale europeo
    – Banca europea per gli investimenti Eurogruppo
  3. La recente crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 ha creato profonde tensioni all’interno dell’Eurogruppo, fortemente diviso tra i Paesi che richiedevano l’emissione di Eurobond e quelli che, invece, proponevano di affrontare i problemi di liquidità finanziaria facendo ricorso al MES. Informati sul significato di questi due termini e spiegane le implicazioni economiche e politiche per i diversi Stati.

Per approfondire

Letture

In arte

  • Il Parlamento Europeo promuove la tutela del patrimonio culturale europeo – e ne custodisce una parte nelle sue stanze. Al seguente indirizzo potrete compiere un tour virtuale (in inglese, con sottotitoli in italiano) delle opere custodite da questa istituzione. Il filmato fornisce inoltre un’ampia panoramica delle attività svolte dall’Unione a tutela delle diverse forme di espressione artistica.
    http://www.raiscuola.rai.it/articoli/europa-adesso-arte-e-cultura/36697/default.aspx
    Sempre sul sito di Raiscuola potrete inoltre reperire altri materiali riguardanti il patrimonio artistico e europeo o elementi utili per il dibattito intorno al suo futuro.

In musica

  • Inno alla gioia (dalla IX Sinfonia di Ludwig van Beethoven)
  • Ogni anno si svolge l’Eurovision Song Contest al quale partecipano cantanti di numerosi Paesi, non solo appartenenti all’Unione Europea. L’edizione 2020, che avrebbe dovuto svolgersi nella città olandese di Rotterdam, è stata sospesa a causa dell’epidemia di Covid-19, mentre in quella precedente, svoltasi in Israele, a Tel Aviv, il cantante italiano Mahmood si era classificato al secondo posto.
  • Nel 2020 verrà pubblicato l’European Songbook. Un comitato di docenti di musica, allievi e cantanti ha scelto una rosa di brani divisi in 6 categorie che dovrebbero rappresentare l’Italia. All’indirizzo indicato di seguito si possono consultare i risultati della selezione svoltasi tra il 27 settembre e il 27 ottobre 2019: https://www.lastampa.it/spettacoli/2019/09/25/news/european-songbook-quali-sono-le-canzoni-che-dovrebbero-rappresentare-l-italia-in-europa-scegli-tu-tra-le-50-candidate-1.37507804

Al cinema

Se avete la possibilità, guardate i film:
Io Daniel Balke (Ken Loach, GB 2015)
Io sto con la sposa (Steven Soderbergh, 2006)
L’altro volto della speranza (Aki Kaurismaki, 2003)
Un re allo sbando (Aki Kaurismaki, Belgio 2003)
Vi presento Toni Erdman (Aki Kaurismaki, 2003)

Poi con compagni di classe e insegnante commentate insieme il film visto.

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