Se lo smartphone crea dipendenza tanto quanto l'alcool

25/05/2017

Sempre più giovani vivono prigionieri dei social network e gli esperti paragonano l’attaccamento ai cellulari all’alcolismo. I ragazzi, ma sempre più spesso anche gli adulti, sembrano incapaci di raggiungere una vera gratificazione relazionale, perché rinchiusi nel mondo filtrato di Facebook, Instagram e WhatsApp. Privati del telefonino, inoltre, diventano nervosi. La tecnologia, dopo aver rivoluzionato il modo di comunicare, sta diventando un pericolo? E che cosa si può fare per correre ai ripari?

 

Schermata 2017-05-22 alle 15.39.26La dipendenza da smartphone nel nuovo video di Moby

C’è un inevitabile paradosso nel nuovo video di Moby, pubblicato qualche giorno fa su YouTube: il fatto che molti utenti, probabilmente la maggioranza, lo guarderanno su quegli stessi smartphone tenebrosi protagonisti del filmato. È la condizione della società contemporanea, quella che nei 195 secondi del video viene dipinta dal regista e animatore Steve Cutts a tinte assai cupe, tra indifferenza, solitudine e grigie battute di caccia ai Pokémon. < Guarda il video


 

Schermata 2017-05-22 alle 15.42.09Lo smartphone è diventato la parte più importante del nostro corpo

Dove andate a cercare una persona cara quando vi manca? Dove siete sicuri di poter trovare qualcosa che vi ispira nostalgia? Dove siete certi di trovare tracce dei vostri momenti più felici o più drammatici? Quale posto ritenete il porto sicuro, il luogo del relax, quello che più vi ricorda casa vostra? < Guarda il video


 

Schermata 2017-05-22 alle 15.44.20Sempre più smartphone in Italia, meglio se di fascia low cost

I cellulari tradizionali, quelli che servono solo per telefonare e mandare sms, ancora resistono tra gli italiani, ma l’orizzonte di mercato è ormai votato ai dispositivi «smart», meglio se low cost. È la fotografia di mercato scattata da comScore che rileva una penetrazione degli smartphone al 73% tra gli utenti «mobile» del nostro Paese. < Guarda il video

 


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