Problem Craft: un percorso didattico trasversale

16/02/2018

Si è svolta a Napoli la prima tappa di “Motivare, Coinvolgere, Divertire con la Matematica” edizione 2018, il ciclo di convegni gratuiti dedicati ai docenti di matematica di ogni ordine e grado.
Obiettivo di questi incontri formativi è dare senso all’educazione matematica proponendo strategie didattiche per il coinvolgimento attivo e inclusivo degli studenti.
Paola Morando, Professore Associato di Fisica Matematica presso l’Università degli Studi di Milano, ha proposto alcune esperienze didattiche che mostrano l’efficacia del gioco come leva motivazionale nell’apprendimento della matematica.
In questo intervento parla di Problem Craft, un gioco didattico pensato per gli studenti della scuola secondaria di primo grado.


Il primo grande problema che un insegnante di Matematica della secondaria di primo grado si trova quotidianamente ad affrontare è la difficoltà di coinvolgere attivamente i ragazzi, che troppe volte si limitano a subire le lezioni di matematica in una situazione di passiva sofferenza.

Proprio per rispondere a questo problema nasce Problem Craft, un gioco didattico che mira a stimolare un atteggiamento critico e consapevole nei confronti della Matematica.  L’idea di base è quella di sfidare i ragazzi a costruire nuovi problemi invece che limitarsi a chiedere loro di risolvere problemi già formulati sul libro.

Questo tipo di approccio, mescolando il lavoro di gruppo con le naturali dinamiche competitive del gioco, mette gli studenti in una logica completamente diversa e instaura un atteggiamento attivo, difficile da ottenere con lezioni di Matematica di tipo più tradizionale. D’altra parte, i ritmi imposti dal gioco obbligano gli studenti a concentrarsi, evitando la dilatazione dei tempi tipica dei lavori di gruppo.

Inoltre, Problem Craft permette di sviluppare interessanti percorsi didattici interdisciplinari. Per esempio, se la costruzione di un problema viene assegnata ai ragazzi come compito per casa, basta chiedere che il testo venga redatto in una lingua straniera per instaurare un’efficace sinergia con l’insegnante di tale lingua. Oppure si può richiedere che il testo del problema venga arricchito di particolari in modo da trasformarsi in una piccola storia, magari seguendo il genere letterario che i ragazzi stanno analizzando con la collega di Lettere (horror, fiaba, fantasy, poesia in rima) o che debba assomigliare al foglietto illustrativo di un medicinale (una buona occasione per farne leggere uno ai ragazzi, magari approfittando di una lezione di Scienze) e così via.

In questi casi, ai problemi proposti, che verranno poi raccolti e utilizzati in classe per la seconda fase del gioco, è utile assegnare un punteggio aggiuntivo, premiando quelli che meglio rispondono alle richieste fatte.

Proprio per la sua natura essenzialmente creativa, Problem Craft si presta al ripasso di moltissimi argomenti e può quindi essere utilizzato in diversi momenti dell’anno e con tutte e tre le classi della scuola secondaria di primo grado.


Problem Craft fa parte del corredo insegnante del corso “Esatto!” di Anna Montemurro, edito con il marchio De Agostini:

> ESATTO! Edizione Curricolare

> ESATTO! Edizione Tematica

 

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