Maturità 2019: tutte le novità del colloquio dell'Esame di Stato

29/01/2019

Il nuovo Colloquio dell’Esame di Stato 2019 non partirà più dalla tesina interdisciplinare ma verterà essenzialmente su tre parti:

  • argomentazione critica da parte dello studente a partire da materiali predisposti dalla Commissione,
  • relazione sull’alternanza o percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento
  • valutazione delle competenze di Cittadinanza e Costituzione.

Il 18 Gennaio con il DM 37 il MIUR ha offerto indicazioni più approfondite sulla modalità di svolgimento del colloquio dell’Esame di Stato 2019 (art. 2) che, come negli esami precedenti, si svolge in un’unica soluzione temporale e alla presenza dell’intera commissione (comma 2) che deve determinare:
– un’articolazione equilibrata nelle sue fasi
– il coinvolgimento delle diverse discipline, senza una rigida distinzione tra le stesse.

I commissari interni ed esterni continuano a condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo, compresa la discussione degli elaborati delle prove scritte.

Il colloquio deve accertare “il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale” (comma 1) prendendo l’avvio dall’analisi di:
– testi
– documenti
– esperienze
– progetti
– problemi

Per quanto riguarda la predisposizione di questi materiali che servono da spunto iniziale (comma 5), essa:
– avverrà in un’apposita sessione
– dovrà essere in numero pari ai candidati da esaminare aumentato di due.

La scelta di questi spunti deve quindi (comma 3):

– “favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline
– tenere conto del percorso didattico svolto, in coerenza con il documento di classe.

La redazione di quest’ultimo dev’essere il più possibile accurata per facilitare il lavoro della commissione (nel webinar del 21 febbraio sarà proposta una scheda per mettere in rilievo le tematiche trasversali oggetto dei materiali proposti).
Il giorno della prova orale il candidato sceglierà a sorte fra tre buste contenenti questi materiali, secondo modalità che dovranno evitare la riproposizione degli stessi. Probabilmente non essendoci al momento alcuna indicazione in proposito sarà la commissione a decidere quanto tempo lo studente avrà a disposizione per la preparazione della sua analisi.

La commissione potrà verificare che lo studente abbia acquisito i contenuti e i metodi propri delle discipline, e la capacità di collegare le conoscenze per argomentare, utilizzando anche la lingua straniera (CLIL). Quest’ultimo caso è possibile solo se il docente della disciplina coinvolta fa parte della commissione di esame in qualità di membro interno (comma 4). Sembra esclusa la valutazione delle discipline non linguistiche in L2 da parte di un eventuale commissario esterno.

Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (alternanza)

In linea con il D. Lgs.62/2017 (art. 17, comma 9) e con il comunicato stampa del 26 novembre, il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte, mettendo in luce:

  • natura e caratteristiche delle attività,
  • relazione tra attività e competenze specifiche e trasversali acquisite,
  • riflessione in un’ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma.

Per quanto riguarda i candidati esterni, viene ribadito che la commissione tiene conto anche delle eventuali esperienze di alternanza o a esse assimilabili, che il candidato “può presentare attraverso una breve relazione e/o un elaborato multimediale”.

Cittadinanza e Costituzione (comma 1)

Parte del colloquio è inoltre dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», inseriti nel curriculum scolastico, descritti nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF.
Ricordiamo che gli argomenti e le attività possono spaziare dai temi della Costituzione, ai diritti universali, dalle pari opportunità al benessere sociale (sempre nel webinar del 21 febbraio 2019 saranno proposte delle piste da svolgere in classe).

Alunni DSA e con disabilità ( comma 6)

Per i casi di alunni con DSA e disabilità si continua a far riferimento dall’articolo 20 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.

ESABAC (comma 8)

Per quanto riguarda le scuole che aderiscono all’ESABAC, si rinvia a quanto specificato nel decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 95.
Il Presidente della commissione può autorizzare la collaborazione di personale esperto (es. docente che ha svolto attività di conversazione in lingua durante l’anno) per la valutazione della prova scritta di storia.
Per l’EsaBac techno si continua a far riferimento all’articolo 4, comma 2, del decreto ministeriale 4 agosto 2016, n.614

Valutazione ( comma 7)

La valutazione del colloquio passa da 30 a 20 punti. L’intera commissione, compreso il presidente, attribuisce il punteggio nello stesso giorno del colloquio, secondo i criteri di valutazione stabiliti in sede di riunione preliminare. Anche in questo caso sarà probabilmente la Commissione a decidere il punteggio soglia di sufficienza che nell’esame precedente si attestava a 20/30.
Il consiglio è quindi quello di allegare come sempre una proposta di griglia di valutazione al documento di classe in modo da poterla utilizzare in eventuali simulazioni di colloquio effettuate a scuola e facilitare il lavoro dei commissari.

Conclusioni

Nel nuovo colloquio d’esame, lo studente sarà chiamato a dimostrare una spiccata capacità argomentativa e di collegamento tra le varie discipline e attività che devono essere riconsiderate in un’ottica di complementarietà e di integrazione.

Per qualche spunto sulla preparazione dei materiali da parte della Commissione, le indicazioni per la presentazione dell’alternanza, la conduzione della parte riguardante Cittadinanza e Costituzione e la griglia di valutazione, seguite il nostro webinar del 21 febbraio.

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