I sogni, gli ostacoli, la determinazione. La vita dei grandi sportivi da far leggere ai nostri studenti.

26/09/2018

L’editoria sportiva negli ultimi anni ha assistito ad una forte crescita grazie ad un particolare sottogenere, le biografie degli sportivi: personalità -del passato e del presente – che sono diventate vere e proprie icone e che con le loro storie sono state in grado di attirare una grande quantità di lettori, non solo fra chi pratica sport ma anche fra chi lo sport ama guardarlo dagli spalti.

Secondo alcune ricerche (condotte dall’Ufficio studi Aie su dati Nielsen) tra il 2012 ed il 2017 è cresciuta la vendita di manuali sportivi, in particolare quelli di calcio (dal 31,9% al 38,5%), pallacanestro e pallavolo (dal 6,9% all’8,7%), ciclismo e motociclismo (11,1% al 13,6%).

Le biografie sportive, a metà tra narrazione e biografia e con un forte richiamo ai romanzi di formazione e alla letteratura epica, conquistano il lettore grazie a storie di umini e donne che, nonostante avversità, ostacoli e sconfitte, riescono a raggiungere importanti obiettivi e incredibii traguardi. Storie motivanti, non di eroi ma di persone con debolezze e paure comuni, che con coraggio e determinazione hanno scritto pagine importanti dello sport e della storia.

Ecco un elenco di biografie sportive da cui i nostri studenti possono trarre ispirazione ed insegnamenti di vita: leggendo le storie delle proprie icone i ragazzi potranno imparare ad affrontare ostacoli e sfide, limiti e difetti, con coraggio e determinazione.

 

1. Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le paralimpiadi. di Bebe Vio

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Bebe Vio: la testimonianza che la malattia non è la fine, ma un piccolo ostacolo lungo la strada della vita. A undici anni viene colpita da una forma di meningite acuta e subisce amputazioni a gambe e braccia. Bebe riesce comunque a raggiungere importanti traguardi come la laurea e il titolo di campionessa mondiale di fioretto. Un’autobiografia in cui si intrecciano sacrifici, emozioni e speranze di una ragazza che non si è lasciata abbattere dalla malattia, ma da cui è riuscita invece a trarne forza.

Consigliato perché: Bebe dimostra l’importanza di superare gli ostacoli, anche quelli che possono apparire insormontabili e la capacità di trarre del buono anche nelle avversità.

“Lo sguardo del mondo è terrorizzante per molti, ma quello che dico sempre io è: «Ti guardano, e allora?». È normale che ti guardino la prima volta, la seconda ti guarderanno di meno e la terza non ci faranno più caso.

 

2. Open. La mia storia. di Andre Agassi

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Da una parte c’è l’odio smisurato per il tennis, sport che inizia a praticare dall’età di quattro anni, costretto dal padre determinato a fare del figlio un campione a qualunque costo; dall’altra la consapevolezza di possedere un talento unico: Andre Agassi si mette a nudo nella propria autobiografia, raccontando di una vita in bilico tra l’autodistruzione e la ricerca della perfezione.

Consigliato perché: Agassi insegna come la fatica, le rinunce ed il sacrificio siano necessari per raggiungere i propri obiettivi ed il successo.

“In realtà sto cercando di nascondermi. Dicono che cerco di cambiare il tennis. In realtà sto tentando di evitare che il tennis cambi me. Mi definiscono un ribelle, ma non ci tengo ad essere un ribelle, sto solo cercando di portare avanti una normale quotidiana ribellione adolescenziale.”

 

 

3. Muhammad Ali. Un uomo decisivo per uomini decisivi. di Elena Catozzi e Federico Buffa

Questa è la storia di Cassius Clay, che mutò scandalosamente il proprio nome in Muhammad Ali nel 1964, dopo la conversione all’islam. La vicenda di un uomo che rifiuta di avere paura delle conseguenze delle sue azioni, insegnando a generazioni di afroamericani l’orgoglio di esserlo. Ali è il primo atleta a parlare dei diritti dell’uomo e per i cui valori si scontrerà con il governo americano fino a rischiare il carcere. Un campione dalla straordinaria umanità, che si avvicina alla boxe grazie ad un ladro che gli rubò la bicicletta e che continuerà a mostrarsi in pubblico e battersi per i propri ideali senza paura di mostrare la malattia (il Parkinson) che lo stava demolendo.

Consigliato perché: Muhammad Ali è la dimostrazione che anche gli atleti possono (e devono) farsi portavoce dei diritti civili e che è possibile una collaborazione tra sport e società civile.

“I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione.”

 

4. Questa squadra. La ginnastica ritmica, la mia vita. di Ilania Brugnotti

Emanuela MaccaraniIl volume è la storia della ginnastica ritmica italiana e al tempo stesso il manifesto personale  di Emanuela Maccarani, allenatrice della nazionale, che ha conquistato durante la sua carriera ben 130 medaglie, divenendo la tecnica più titolata di sempre. Emanuela ha sacrificato tutto per «Questa squadra», come definisce le ragazze che sono entrate nel corso degli anni nella squadra Nazionale; in lei passione e lavoro coincidono, diventando ragione di vita.

Consigliato perché: la storia di Emanuela Maccarani può aiutare a comprendere come avere passione per il proprio lavoro non solo sia possibile ma anche fondamentale per raggiungere i propri obiettivi.

Scrive Ilania Brugnotti, giornalista e autrice del libro: “Lei che, con le sue forze, è arrivata in cima al mondo, scrivendo il capitolo più importante della storia della ginnastica ritmica italiana. Ma non solo: anche la metamorfosi delle Farfalle, diventate Leonesse. Pronte ad affrontare l’arena.”

 

5. Pulce – la vita di Lionel Messi. di Balague Guillem

Lionel-Messi69 chili per 169 cm, conosciuto come la Pulce, Lionel Messi è oggi uno dei calciatori più forti di sempre. Il saggio ripercorre la vita del campione: la sua infanzia in Argentina, a Rosario, dove cresce afflitto da un problema ormonale che causa ritardi nella crescita. L’accordo, firmato su un tovagliolo di carta, con un dirigente del Barca che crede nel ragazzino e si offre, per conto della società calcistica, di pagare le cure mediche. L’arrivo a Barcellona e la lontananza dalla famiglia. Le invidie e le gelosie dei compagni, gli strappi e le fratture. Ostacoli che riesce a superare sfidando tutti e in primis se stesso, riuscendo a conquistare, unico al mondo, quattro palloni d’oro.

Consigliato perché: La storia di Messi insegna come sia possibile superare i limiti del proprio corpo e conquistare la fiducia in se stessi.

“Tra me e il pallone c’è un rapporto speciale. Ancora oggi, come quando ero bambino, so già come dovrò trattarlo e cosa dovrò farne prima ancora che mi arrivi tra i piedi.”

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