Il disgelo Usa-Cuba parla di business

10/10/2016

“Siamo tutti americani”. Lo storico disgelo tra Stati Uniti e Cuba, dopo oltre mezzo secolo d’incomunicabilità ufficiale, di venti di guerra (anche nucleare), di sfide reciproche a non finire e d’embargo, comincia con le parole di Barack Obama nel dicembre del 2014. Come atto formale avviene uno scambio di prigionieri. Nell’estate del 2015 riaprono le rispettive ambasciate e il segretario di Stato Usa, John Kerry, ringrazia ufficialmente Papa Francesco, che aveva ospitato in Vaticano i colloqui segreti fra Washington e l’Avana, aiutando a sbloccarli. Tra i punti salienti dell’intesa c’è il progressivo superamento dell’embargo, l’allentamento dei vincoli sui viaggi degli americani a Cuba e, soprattutto, la ripresa dei rapporti economici. Il 20 marzo 2016 Obama è a Cuba (sono trascorsi 88 anni dall’ultima visita di un presidente Usa sull’isola, quella del repubblicano Calvin Coolidge, nel 1928) e tre giorni dopo i Rolling Stones suonano nella Plaza de la Revolución. Neanche due mesi e l’isola sarà “invasa” dalle modelle di Chanel mentre le prime navi da crociera statunitensi scaricheranno centinaia di passeggeri nel porto di l’Avana. Il nuovo corso è avviato ma che cosa porta con sé l’apertura del regime castrista? E che cosa c’è dietro oltre mezzo secolo di isolamento?

 

> Obama in Plaza de la Revolution, dietro c’è la gigantografia del Che

Obama-a-CubaIl presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante la sua storica visita a Cuba, durante la quale ha incontrato Raul Castro, ha deposto una corona di fiori dinnanzi al monumento dedicato a José Martì, poeta, scrittore e rivoluzionario cubano, leader del movimento per l’indipendenza dell’isola e considerato uno dei maggiori eroi nazionali. Il monumento, completato nel 1958, si trova al centro di Plaza de la Revolution, nel quartiere Vedado de L’Avana.

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> La stretta di mano a Cuba tra Obama e Castro e l’inno nazionale Usa
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“Raul Castro ha accolto Barack Obama al Palazzo della Rivoluzione dell’Avana, che sarà teatro del loro storico terzo faccia a faccia, il primo sul suolo di Cuba. Mentre nell’edificio simbolo della rivolta castrista risuonava l’inno nazionale americano `The Star-Spangled Banner´, il leader dell’isola caraibica ha ricevuto l’ospite con una calorosa stretta di mano e un largo sorriso. Poi insieme hanno posato davanti a foto e videocamere.”

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> Perché Obama è andato a Cuba, l’intervento del direttore de La Stampa Molinari
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“L’intervento a Skytg24 Pomeriggio del direttore de La Stampa Maurizio Molinari sulla visita a Cuba del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.”

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